Matteo Rizzo si conferma un vero, autentico, incredibile, animale da gara. L’azzurro ha conquistato l’argento ai Campionati Europei 2026 di pattinaggio artistico, assicurandosi tra l’altro il secondo sport tricolore per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Prestazione da outstanding per il goiellino della nostra Nazionale, come sempre bravissimo a surfare sulla pressione facendosi trovare pronto in situazioni di estrema difficoltà. Si tratta del quarto metallo continentale della carriera.
L’allievo di Deborah Sacchi, Ondrej Hotarek e papà Valter (quarto dopo lo shot) ha inaugurato il programma libero pattinato sulle note di “Interstellar” con un quadruplo toeloop messo definitivamente a posto, complice probabilmente anche una nuova ed efficace tipologia di entrata già vista nello short.
Oltrepassato l’ostacolo, il nativo di Roma ha snocciolato con eleganza e qualità quasi tutto il resto del layout, sciorinando la combinazione triplo lutz/triplo toeloop, la sequenza triplo axel/doppio axel e il triplo loop singolo. Poi, in zona bonus, l’atleta ha chiuso il reparto dei salti con il triplo axel, commettendo successivamente l’unica sbavatura nel salchow agganciato al triplo lutz, aperto in aria ed arrivato a due piedi. Buono invece il triplo flip conclusivo.
Ottenendo di gran lunga il miglior riscontro sulle componenti del programma, Rizzo ha quindi raggiunto 168.37 (82.75, 85.62) per 256.37, sorpassando senza patema alcuno i due fratelli estoni Aleksandr e Mihhail Selevko, rispettivamente quinto e sesto facendo i conti con una pressione palpabile.
Così come successo in campo femminile con Niina Petrokina, anche in questo caso c’è stato un unico grande dominatore: stiamo parlando di Nika Egadze. Il georgiano, già in testa dopo lo short, non solo ha retto la tensione, ma ha anche alzato l’asticella aggiungendo un quarto quadruplo, il lutz, ben eseguito esattamente come i due salchow (uno combinato ad euler/triplo salchow) ed il toeloop, conquistando la bellezza di 181.72 (100.86, 80.86) per 273.00. L’oro, sommato a quello di Metelkina-Berulava nelle coppie, consente alla Georgia di vincere aritmeticamente il medagliere di questa rassegna continentale.
Sorpresa clamorosa poi al terzo posto, complice l’impronosticabile presenza del ceco Georgii Reshtenko, il quale ha sbagliato meno di tanti altri pretendenti chiudendo i giochi con 159.65 (89.02, 70.63) per 238.27 e superando i principali pretendenti, vedi Lukas Britschgi, detentore del titolo e piazzatosi al quarto posto dopo una prova difficile e, soprattutto, il nostro Daniel Grassl.
Giornata davvero nera per l’altoatesino, arrivato in terra d’oltremanica con ambizioni di vittoria ed incappato in un free complicato, viziato da molteplici errori in tutti gli elementi di salto. Tolto il salchow, unico quadruplo ben eseguito anche se chiamato sul quarto, l’altoatesino è caduto nel quadruplo lutz, nel quadruplo loop e nel triplo axel, riscontrando poi tanti problemi di rotazione negli altri salti, tanto da fermarsi solo al tredicesimo posto con 130.51 (65.01, 70.50) per 215.33. Undicesimo invece Nikolaj Memola, che visto le condizioni non aveva nel mirino il vertice, con 154.78 (73.99, 81.79) per 223.52.
I Campionati Europei di pattinaggio di figura si chiuderanno con la rhythm dance della danza sul ghiaccio, dove saranno in lizza Charléne Guignard-Marco Fabbri, terzi dopo la rhythm dance.
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE MASCHILE