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Pallanuoto

Pallanuoto, il girone dell’Italia agli Europei 2026: avvio morbido, ma nella fase successiva cambierà tutto

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Matteo Iocchi Gratta/LaPresse

Il calendario decisamente favorevole nella prima parte di torneo potrebbe rivelarsi il miglior alleato di una squadra che ha bisogno di tempo per continuare a lavorare sulla condizione fisica e perfezionare gli automatismi di gioco di un collettivo profondamente rinnovato. Inizia in discesa il cammino dell’Italia negli Europei di pallanuoto, competizione che si svolgerà a Belgrado dal 10 al 25 gennaio.

Gli azzurri sono inseriti nel girone D con Turchia, Slovacchia e Romania ed esordiranno domenica 11 contro la formazione turca. La musica cambierà però in maniera netta con l’inizio della seconda fase. La nuova formula del torneo varata dalla European Aquatics abolisce i quarti di finale.

Il regolamento promuove alla seconda fase le prime tre di ciascun gruppo. Ogni squadra giocherà poi con le tre del girone con cui incrocia i propri destini portando in eredità i punti conquistati ad inizio torneo. Le prime due di ciascun raggruppamento si sfideranno poi nelle semifinali.

L’Italia incrocerà poi le proprie sorti con la pool che comprende Grecia, Croazia, Georgia e Slovenia. Il Settebello dovrà, a quel punto, innalzare sensibilmente il livello delle proprie prestazioni per riuscire a piegare almeno una delle due rivali espressioni dell’élite internazionale e ottenere così la vittoria che, ragionevolmente, dovrebbe consentirgli di entrare in zona medaglie.