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Milano Cortina 2026, polemiche sui biglietti. Pietro Sighel: “Nulla per le famiglie”

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Pietro Sighel / Pier Colombo

Pietro Sighel è e sarà uno degli atleti di riferimento in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. I grandi risultati ottenuti nel World Tour di short track alimentano le aspettative nei suoi confronti e di tutta la compagine italiana, dimostratasi all’altezza della situazione nel corso del massimo circuito internazionale. Tuttavia, il 26enne trentino ha fatto parlare di sé anche per un vero e proprio sfogo.

Il tema è il costo dei biglietti per assistere alla gare dei Giochi. La questione è venuta fuori da un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, nella quale l’azzurro ha espresso tutta la sua delusione in vista della rassegna a Cinque Cerchi. “Non credo che così si possa aiutare il nostro sport a conquistare popolarità. So che lo short track è una disciplina di nicchia, non mainstream, ma speravo che un’Olimpiade in Italia, a Milano, e alla luce dei risultati recenti, potesse muovere più interesse e attirare più pubblico. Invece non ci daranno nemmeno due biglietti da regalare ai nostri genitori. E considerando che un biglietto decente costa 450 euro e che le nostre sessioni sono sei, aggiungendo vitto, alloggio e spostamenti, il conto è presto fatto“, ha dichiarato Sighel.

Una denuncia netta, che ha fatto rapidamente il giro dei media e si è spostata dalle pagine dei giornali ai social. Molti tifosi hanno raccolto lo sfogo dell’atleta, condividendone l’amarezza: “Prezzi folli, sarei andato molto volentieri. Pensavo di dover pagare tanto, ma qui si è davvero superato il limite. Capisco che arrivino spettatori da tutto il mondo, però servirebbe un minimo di criterio e di attenzione ai tempi”, ha scritto un utente.

L’azzurro ha risposto a queste osservazioni, rafforzando il concetto: “Purtroppo hai ragione. Pensa che ci saranno atleti che vivranno le Olimpiadi in casa senza la propria famiglia sugli spalti per questo motivo. È assurdo”. Il pattinatore tricolore è così diventato una sorta di portavoce di una protesta che da tempo aleggia attorno a Milano Cortina: “Lo short track significa sei giornate da 450 euro l’una, se non vuoi finire in piccionaia“, ha aggiunto Sighel.

SCAMBIO TRA SIGHEL E GLI UTENTI SUI SOCIAL

Il tema del costo dei biglietti e delle spese accessorie per assistere alle Olimpiadi è ormai al centro del dibattito. Sulla questione è intervenuto anche l’ex presidente del CONI, Giovanni Malagò, tra i principali promotori dell’evento nel nostro Paese e punto di riferimento della Fondazione Milano Cortina: “C’è un pizzico di verità, ma anche molta disinformazione. Esiste una quantità molto importante di biglietti sotto i 40 euro per tutte le manifestazioni, alcune addirittura sotto i 20. È chiaro però che, come per una finale di Champions League o una partita dei Mondiali, esistono anche biglietti destinati a chi cerca un certo tipo di servizio“, le sue osservazioni. Parole che però non sembrano aver placato la polemica, soprattutto alla luce delle difficoltà evidenziate dagli stessi atleti.

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