Tennis
Jannik Sinner sul ritorno di Brignone: “Sta facendo qualcosa di incredibile, le auguro il meglio”
Debutto in scioltezza come da pronostico a Melbourne per Jannik Sinner, che ha superato agevolmente il primo turno degli Australian Open 2026 usufruendo del ritiro di Hugo Gaston dopo aver dominato i due set iniziali. Il fuoriclasse azzurro era avanti 6-2 6-1 al momento dell’abbandono del suo avversario francese, che ha alzato bandiera bianca dopo poco più di un’ora di gioco.
Il numero 2 al mondo, dopo aver commentato la partita odierna nell’intervista di rito in campo, è stato interpellato in conferenza stampa sul ritorno in gara dall’infortunio di Federica Brignone: “Non possiamo paragonarlo con quello che mi è successo in passato. Io non ho mai avuto un infortunio così grave. Lo sci ed il tennis sono due sport totalmente diversi, perché se ti succede qualcosa durante la stagione sei fuori per tutta la stagione, mentre nel tennis se succede oggi qualcosa magari puoi tornare in campo tra due o tre mesi. Dipende sempre dall’entità dell’infortunio. Nel tennis c’è molto meno rischio, nello sci devi avere il coraggio di tornare al cancelletto e ti devi buttare. Quello che sta facendo lei, a prescindere dai risultati che otterrà, è incredibile e quasi nessuno ne sarebbe capace. Le auguro solo il meglio alle Olimpiadi, perché so quanto ha speso in palestra e per fare tutto bene. Ci sono questi fenomeni come Brignone e Goggia, a cui magari è successo qualcosa prima delle gare, che hanno qualcosa in più“.
Sulla curiosità relativa alla sua vittoria in una gara giovanile di sci alpino in cui aveva battuto tra gli altri Giovanni Franzoni, una delle nuove stelle del movimento azzurro: “Le gare le seguo tutte, quindi sono super contento per lui. La gara in sé non me la ricordo più, però ti fa capire quanto è relativo essere forte o scarso quando sei giovane, soprattutto quando hai magari 13-14 anni, che i risultati in sé non possono essere così importanti. Lui non lo conosco di persona, quindi non so, però sembra uno che ha veramente un grande cuore. Da quello che ho visto io nelle interviste è uno che ci va sotto con tanto lavoro. Auguro il meglio anche a lui. Della gara in sé e di tutte quelle cose lì, sapevo di essere forte nello sci, però è abbastanza relativo quando sei giovane”.
Sui tanti ritiri in queste prime giornate del torneo: “È anche il primo Slam, il primo grande torneo dell’anno, c’è un po’ più di tensione. Sono tante cose messe insieme. Nelle giornate prima non faceva così tanto caldo, ieri e oggi faceva un po’ più caldo e sudi un po’ di più, magari non bevi la quantità giusta d’acqua e di integratori, quindi dipende. Abbiamo visto parecchi infortuni, oggi questo non era un crampo di Hugo, secondo me era un’altra cosa. Però sì, l’avversario di Musetti aveva crampi, Aliassime ha detto che aveva crampi. È importante fare tutte le cose per bene per diminuire il rischio di crampi e adesso vediamo per tutto il resto del torneo
