Tennis
Carta, forbice, sasso… Il gioco per bambini deciderà lo One Point Slam
C’è anche uno dei giochi più antichi del mondo all’interno del meccanismo legato allo One Point Slam, l’evento pre-Australian Open che ha certamente fatto parlare più di ogni altro per la particolarità della sua natura. Una particolarità che, va detto, rimane all’interno del non voler pretendere di elevarsi a chissà cosa, al contrario di quanto accaduto con l’assurdità del nuovo doppio misto degli US Open (e, per quanto compreso, addirittura confermato alle Olimpiadi del 2028).
Non ci sarà, infatti, il tradizionale lancio della moneta a decidere il giocatore che servirà (e dunque nei fatti potrà avere un vantaggio) nei vari singoli match. Si andrà, infatti, con il tradizionalissimo carta, forbice, sasso. Un gioco che conosciamo fin da bambini, e che ha delle regole di semplicità infinita, oltre a un altro nome con il quale è noto: morra cinese.
Ovviamente, se a carta risponde carta, a forbice forbice e a sasso sasso, si ripete la procedura. Il sasso rompe la forbice (per cui vince il sasso), la forbice taglia la carta (per cui vince la forbice), la carta ricopre il sasso (per cui vince la carta). Tutto molto semplice.
Vedremo, in sostanza, parecchi sorrisi sul tema, anche perché si tratta di un minigioco che è diffuso a livello mondiale, e che fuori dall’Italia è noto con tutti i nomi e tutte le traduzioni possibili e immaginabili. Sarà una sensazione particolare, quella di vederlo sui campi da tennis. Il mercoledì pre-torneo, a Melbourne, lo si vivrà anche così.
