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Tennis

Carlos Alcaraz supera i crampi e piega Zverev dopo una infinita maratona agli Australian Open

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Carlos Alcaraz ed Alexander Zverev
Carlos Alcaraz ed Alexander Zverev / LaPresse

Il primo finalista del tabellone di singolare maschile degli Australian Open 2026 di tennis è lo spagnolo Carlos Alcaraz, che piega dopo 5 ore e 26 minuti di aspra battaglia sportiva, condita da polemiche che saranno destinate a non placarsi in breve tempo, il tedesco Alexander Zverev, sconfitto con lo score di 6-4 7-6 (5) 6-7 (3) 6-7 (4) 7-5. Nell’ultimo atto l’iberico attende il vincente del match tra Jannik Sinner ed il serbo Novak Djokovic.

Nel primo set i servizi sono a lungo dominanti, tanto che nei primi sei game sono sei i punti vinti in risposta. Nel settimo gioco, però, Zverev per la prima volta va in difficoltà in battuta, dal 30-15 va sotto 30-40 e concede la prima palla break del match. Il teutonico infila tre punti consecutivi e si salva, ma la situazione si ripete identica nel nono game, quando Zverev dal 30-15 si fa rimontare ancora, e questa volta Alcaraz sfrutta il break point per allungare sul 5-4. I punti consecutivi dell’iberico diventano 7 ed al primo set point lo spagnolo incamera la frazione sul 6-4 in 41′.

Nella seconda partita in apertura Alcaraz si procura una palla break sul 30-40, ma Zverev la cancella, e poi, dopo 16 punti giocati, tiene la battuta. Lo spagnolo concede i primi break point del match nel sesto game, quando va sotto 0-40, ed alla terza occasione Zverev allunga sul 4-2. Il teutonico va a servire per il set nel nono game, ma subisce il controbreak a trenta. Alcaraz poi firma l’aggancio sul 5-5 ed a seguire si procura altri due break point, ma il teutonico li cancella. Si va al tiebreak e sono i servizi a dominare, fino a quando Alcaraz si procura un set point sul 6-5: l’unico minibreak arriva proprio in quel momento e lo spagnolo va sul 2-0 nel conto dei set col 7-5 dopo un’ora e 18 minuti.

Nella terza frazione è Alcaraz questa volta ad offrire una palla break in apertura, ma lo spagnolo infila tre punti e si salva. Da quel momento i servizi tornano ad essere dominanti e nel corso del parziale non si registrano altre palle break. Nel nono game Alcaraz accusa un problema alla gamba destra, gioca praticamente da fermo ma tiene la battuta, poi chiede l’intervento del fisioterapista e riceve il medical timeout. Zverev si arrabbia, ritenendo che quelli dello spagnolo fossero solo crampi, ma il match poi prosegue senza strappi e si arriva al tiebreak. Che lo spagnolo non sia al meglio è visibile, ed il tedesco ne approfitta: dal 2-2 vola sul 6-2 ed alla seconda occasione accorcia le distanze sul 7-3 dopo un’ora e due minuti.

Nel quarto set continuano i problemi fisici di Alcaraz, che fa fatica a tenere i propri turni in battuta ed è spesso costretto a rincorrere. Lo spagnolo va sotto 0-30 nel secondo game ma si salva ai vantaggi, poi nel quarto gioco deve annullare due palle break consecutive dal 15-40. L’iberico deve risalire dallo 0-30 anche nell’ottavo e nel decimo game, ma infila quattro punti consecutivi in entrambi i casi e tiene la battuta. Si va ancora al tiebreak: quattro dei primi sei punti sono vinti in risposta, ma si gira sul 3-3. Dal 4-3 per l’iberico, però, Zverev infila quattro punti, con gli ultimi due vinti in risposta, e pareggia i conti col 7-4 dopo un’ora e tre minuti.

Nella frazione decisiva il game d’apertura vede Alcaraz farsi recuperare da 30-0 e cedere la battuta ai vantaggi. Zverev va rapidamente sul 2-0, poi però il match si gioca quasi esclusivamente sui turni al servizio del tedesco. Nel quarto game il teutonico va sul 4-0, ma si fa trascinare ai vantaggi e deve annullare due palle per il controbreak, ma si salva. Nel sesto gioco Zverev va sotto 30-40, ma riesce a cavarsi d’impaccio ancora una volta, così come gli accade nell’ottavo game, quando ai vantaggi annulla altri due break point e si porta sul 5-3. Il tedesco va a servire per il match sul 5-4, ma finisce ad inseguire sul 15-40 e questa volta arriva il controbreak di Alcaraz, che poi tiene il servizio e passa a condurre sul 6-5. Il teutonico non riesce più ad essere incisivo al servizio e si fa trascinare ancora ai vantaggi: questa volta Alcaraz non si fa pregare e chiude i conti al primo match point sul 7-5 dopo un’ora e 21 minuti.

Le statistiche sottolineano l’equilibrio visto in campo, con Alcaraz che vince 200 punti contro i 194 andati al teutonico, con lo spagnolo che si fa preferire per numero di vincenti, 78-56, mentre è simile il dato dei gratuiti, 58-55. L’iberico converte 4 delle 14 palle break avute a disposizione, mentre il tedesco ne sfrutta 2 delle 7 che gli vengono concesse dallo spagnolo.

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