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Biathlon, l’Italia femminile non teme nessuno alle Olimpiadi 2026. Si sogna un’apoteosi casalinga
Mentre il biathlon si impegna nei Campionati Europei, appuntamento di carattere cadetto rispetto ai grandi eventi (non per sminuirlo, ma per raccontare la realtà dei fatti, la manifestazione continentale fa parte del circuito IBU Cup, dunque di secondo livello rispetto alla Coppa del Mondo). Il momento è dunque favorevole per analizzare il rendimento della squadra italiana alla in prossimità dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026.
In campo femminile, ci può essere soddisfazione. Dopotutto, non era affatto scontato che Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi potessero riproporsi a livelli d’eccellenza assoluta. La veterana altoatesina ha confermato come l’apparente parabola discendente imboccata nel biennio precedente fosse figlia soprattutto dei ripetuti acciacchi e malanni che l’hanno colpita, non di un vero e proprio declino fisico dovuto all’età. Ritrovata la salute, la stella sudtirolese ha testimoniato di essere ancora da corsa per le medaglie.
Il medesimo discorso vale per la veneta di nascita e friulana di formazione/adozione, seppur declinato in maniera differente. Non si poteva essere certi in merito al suo rendimento dopo l’intero 2024-25 perduto. Viceversa, si è riproposta rapidamente al pinnacolo della disciplina. Non c’è (ancora) la continuità ad altissimo livello del 2018-19 o del biennio 2022-24, cionondimeno i picchi sono da prima donna. La consacrazione d’Olimpia è a portata di mano anche per lei.
Per il resto, Rebecca Passler è assurta al ruolo di terza forza. Non è continua, forse non lo sarà mai, però gli acuti possono essere da top-10 se non meglio. Dopotutto, quante sorprese abbiamo visto sulla giornata secca? Anche sorprese azzurre, sia chiaro, perché nell’ultimo decennio soprattutto ai Mondiali si sono viste tante seconde linee del movimento tricolore realizzare exploit da medaglia (Alexia Runggaldier) o da piazzamenti a ridosso del podio (Federica Sanfilippo, Samuela Comola e Michela Carrara).
Quest’ultima sarà della partita anche ad Anterselva, assieme ad Hannah Auchentaller. Si vedranno più avanti le prescelte per prendere parte alla staffetta, dove l’ambizione può essere quella di far saltare il banco, proprio come avvenuto ai Mondiali di Oberhof 2023. Sarebbe un’autentica apoteosi, così come qualsiasi successo individuale. La concorrenza francese e svedese è forte, ma l’Italia non la teme.
