Tennis
ATP Adelaide 2026: speranze, riscatti e Bolelli/Vavassori tra i temi nell’Australia del Sud
Altro pezzo di ripartenza del circuito ATP ad Adelaide. Il 2026 vede il ritorno in una città che ha dato molto al recente passato del tennis, tanto da ospitare a volte anche due tornei nello stesso anno, e non uno solo, sopperendo a ciò che mancava altrove date le restrizioni anti-Covid.
C’è il nuovo corso di Alejandro Davidovich Fokina: lo spagnolo riparte da Mariano Puerta, argentino noto come ex terraiolo di peso, finalista del Roland Garros 2005 e protagonista di una doppia squalifica causata dall’antidoping. Cammino non semplice, tra australiani e (potenzialmente) Vacherot, per l’iberico, dal quale ci si può come sempre aspettare qualsiasi cosa possibile e immaginabile.
Da quelle parti c’è anche Brandon Nakashima, forse con un tabellone un po’ più facile. L’americano, però, ha un dilemma ed è quello legato alle scorie della finale di Brisbane con Medvedev. In ogni caso, sa di essere già in forma e può essere decisamente tra i protagonisti.
In basso tante opzioni: una è Tommy Paul, ma l’americano ha uno spot infernale tra Opelka, Popyrin, Tsitsipas e Diallo. Poi c’è il terzo quarto di finale, forse quello più incerto e che, Francisco Cerundolo a parte, potrebbe avere nel ceco Tomas Machac un altro protagonista di un certo rilievo.
In casa Italia è interessante soprattutto vedere quello che accadrà in doppio, con un tabellone già molto competitivo. Ne fanno parte anche Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I due azzurri, a caccia di una terza finale consecutiva agli Australian Open, ripartono da qui e avranno subito una coppia non scontata tra Johnson/Zielinski e Behar/Vliegen, l’una formatasi quest’anno e l’altra nel 2025. In tema di doppio i cambiamenti non sono stati tantissimi, ma in questo torneo già se ne notano alcuni: Skupski con Harrison, King con Peers. Tornando ai due italiani, hanno nel loro lato Arevalo/Pavic (quarti), Heliovaara/Patten, Gonzalez/Molteni e Arends/Arneodo (semifinale).
