Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Tennis

Ambesi: “Musetti ha un’arma che sta diventando ingombrante per gli avversari”

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti / LaPresse

Massimiliano Ambesi (giornalista/analista di Eurosport) ha espresso le sue valutazioni nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, approfondimento dedicato al tennis sul canale Youtube di OA Sport. Si è approfondito il tema legato a Lorenzo Musetti e al suo percorso. Il toscano, in finale a Hong Kong, sarà dal prossimo lunedì n.5 del ranking ATP. Un riscontro storico, dal momento che mai nella storia l’Italia aveva potuto fregiarsi di due rappresentanti in top-5 nello stesso momento.

Credo che Musetti abbia una percentuale di partite vinte al terzo o quinto set che sta diventando ingombrante per gli altri. In passato si diceva che non vincesse mai al quinto; ora, quando perde partite lunghe? Gli avversari lo sanno e vanno in grandissima difficoltà. Questa è diventata una sua arma“, ha sottolineato Ambesi.

Altro argomento di discussione è stato quello della Battaglia dei Sessi. La partita andata in scena a Dubai tra Aryna Sabalenka (n.1 del mondo) e l’australiano Nick Kyrgios ha fatto storcere il naso a tanti. Il collega di Eurosport non fa eccezione in questo: “Credo che sia stata una pagliacciata senza precedenti. Mi dovete spiegare quale sport con una componente atletica spiccata permetta a una donna di battere un uomo. Qual è? Se parliamo di tiro a volo o tiro con l’arco sono sport statici. Mi viene in mente anche l’equitazione, pensando al coinvolgimento di un cavallo, ma in altri casi?”.

“Il grande errore è pensare di omologare lo sport femminile a quello maschile. Dove si è tentato di farlo sono nati disastri assoluti. Lo sport femminile ha una sua bellezza e una sua peculiarità, che vanno valorizzate. Non bisogna inseguire l’uomo. Questo confronto diretto tra i due generi lascia il tempo che trova, tranne in quelle discipline che ho già menzionato“, ha aggiunto.

Ambesi si è poi schierato in maniera chiara nella querelle tra l’ex tennista francese Jo Wilfried Tsonga e il coach transalpino Patrick Mouratoglou. Il contrasto tra i due c’è stato nelle affermazioni di Tsonga legate al dominio di Jannik Sinner e di Carlos Alcaraz, motivate essenzialmente per un livello troppo basso dei rivali: “Il concetto di Tsonga è che Sinner e Alcaraz vincano tanto perché dietro Fritz, Zverev ecc. sarebbero troppo scarsi. Ma queste comparazioni tra epoche non si possono fare perché ha senso farle solo sui numeri. Qui abbiamo super atleti con attrezzi evoluti. Sinner e Alcaraz sono macchine spinte all’estremo. Ogni tanto c’è qualche granello di sabbia, ma non capisco la polemica. A che pro? Vuoi visibilità? Per me ha ragione Mouratoglou. Il più lucido, su questi temi, ha dimostrato di esserlo Fritz quando spiega la differenza tra i grandi della generazione precedente e i due punti di riferimento attuali. Quando si parla di vincitori seriali, si tende sempre a parlare dei demeriti degli altri e non dei meriti di chi vince“.

CLICCA QUI PER GUARDARE LA PUNTATA DI TENNISMANIA