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Conegliano-Milano, atto nono: semifinale di fuoco alla Final Four di Champions League

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Paola Egonu
Egonu/Ipa

Sarà la Ülker Sports Arena di Istanbul a ospitare l’ultimo atto della stagione internazionale per club, la final four di Champions: sabato 3 maggio alle ore 15 italiane, la Antonio Carraro Prosecco DOC Imoco Conegliano e la Numia Milano si affrontano nella prima semifinale della Champions League, riedizione della combattutissima Superfinal del 2024 vinta dalle venete per 3-2 al termine di un match emozionante.

Per la prima volta dal 2018 la Champions League torna al formato delle Final Four, con semifinali sabato e finali (per il primo e il terzo posto) domenica. Tre italiane al via, Conegliano, Milano e Scandicci, confermano il momento di massimo splendore del movimento nazionale anche a livello di club.

Conegliano si presenta alla Final Four forte dell’ottavo Scudetto conquistato dieci giorni fa e con l’obiettivo dichiarato di aggiungere la terza Champions League alla propria bacheca. Le Pantere hanno disputato tre delle ultime quattro finali europee, vincendo nel 2021 e nel 2024, e possono contare su una struttura consolidata: la regia esperta di Asia Wolosz, la completezza difensiva di Monica De Gennaro, e la potenza offensiva di una batteria d’attacco che include Isabelle Haak, Gabi, Zhu Ting e un pacchetto centrali con Sara Fahr e Cristina Chirichella titolari e Marina Lubian pronta a subentrare di primissimo livello. La squadra di Daniele Santarelli ha vinto tutti e otto gli scontri diretti stagionali contro Milano e arriva a Istanbul con una sola sconfitta in tutta la stagione.

Milano, però, si gioca una carta importante per provare a dare un senso a un’annata fin qui segnata dai secondi posti. Supercoppa, Coppa Italia, Scudetto e Mondiale per club: in tutte queste competizioni è stata proprio Conegliano a bloccare la corsa della squadra di Stefano Lavarini. Ma in una semifinale secca, con in palio l’accesso alla finalissima continentale, la Numia punta sulle sue individualità e sulla voglia di rivalsa.

Paola Egonu, ex di turno come Anna Danesi e Myriam Sylla, sarà il punto di riferimento offensivo di un sistema che ruota intorno alla distribuzione della palleggiatrice Alessia Orro. Fondamentale sarà anche il contributo al centro di Kurtagic e in banda di Daalderop. Il gruppo è arrivato a Istanbul mercoledì sera e si sta allenando con sedute quotidiane alla Ülker Arena per adattarsi al contesto e alle condizioni di gioco.

Dal punto di vista storico, il bilancio tra le due squadre è nettamente favorevole a Conegliano: 45 precedenti, di cui 40 vinti dalle venete, comprese le ultime 15 sfide consecutive. Ma proprio l’eccezionalità della Champions può rappresentare il contesto in cui Milano può provare a rompere il dominio delle Pantere.

Le probabili formazioni vedono Milano in campo con Orro in regia, Egonu opposta, Sylla e Daalderop in banda, Danesi e Kurtagic al centro e Fukudome libero. Conegliano risponde con Wolosz in regia, Haak opposta, Zhu e Gabi in banda, Fahr e Chirichella al centro e De Gennaro libero.

L’altra semifinale, alle ore 18 italiane, metterà di fronte la Savino del Bene Scandicci e le campionesse di Turchia del Vakifbank Istanbul. In caso di vittoria, Conegliano o Milano torneranno in campo domenica alle 18 italiane per la finalissima, mentre le due sconfitte giocheranno la finale per il terzo posto alle 15.

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