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Ciclismo

LIVE Giro d’Italia 2023 in DIRETTA: Thomas e Roglic divisi da 26″. Magrini boccia lo sloveno: “Ha sbagliato tutto”

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LA DIRETTA LIVE DELLA TAPPA DI OGGI DEL GIRO D’ITALIA 2023 DALLE 11.30

STARTLIST E ORARI PARTENZE DELLA CRONOMETRO

LA CLASSIFICA GENERALE DEL GIRO D’ITALIA 2023

LA FAGIANATA DI RICCARDO MAGRINI: “THOMAS VINCE IL GIRO AL 70%”

LE PAGELLE DELLA TAPPA DI OGGI

PERCHE’ LA CRONOSCALATA DEL MONTE LUSSARI VERRA’ INTERROTTA DUE VOLTE?

LA CRONACA DELLA TAPPA 

L’ORDINE D’ARRIVO

L’ALTIMETRIA DELLA TAPPA DI DOMANI

LE PENDENZE DEL MONTE LUSSARI: PRIMI 5 KM AL 15,3%!

LA MIGLIOR TAPPA PER DAMIANO CARUSO

ROGLIC SFIORA I 4″ DI ABBUONO CHE POTREBBERO COSTARGLI IL GIRO

LE DICHIARAZIONI DI GERAINT THOMAS

LE DICHIARAZIONI DI SANTIAGO BUITRAGO

LE DICHIARAZIONI DI DAMIANO CARUSO

17.51 Grazie per averci seguito amici di OA Sport. Continuate a seguirci: troverete cronaca, classifiche, analisi, video, dichiarazioni, pagelle, la Fagianata di Riccardo Magrini e tanto altro! Un saluto sportivo.

17.48 Chiaramente Thomas è il favorito, ma davvero su una salita come il Monte Lussari i secondi possono fioccare anche nell’arco di 200 metri. Attenzione anche a Joao Almeida come terzo incomodo.

17.46 Domani la cronoscalata del Monte Lussari. Primi 11 km di pianura, poi salita di 7,3 km al 12,1% di pendenza media e punte del 22%! I primi 5 km della scalata saranno al 15,3% di pendenza media, impressionante! Può davvero succedere di tutto!

17.41 La nuova classifica generale:

  1. Geraint Thomas (Ineos) 81 ore, 55′ 47″
  2. Primoz Roglic (Jumbo Visma) +26″
  3. Joao Almeida (UAE Emirates) +59″
  4. Damiano Caruso (Bahrain Victorious) +4’11”
  5. Edward Dunbar (Jayco AlUla) +4’53”
  6. Thibaut Pinot (FDJ) +5’10″
  7. Thymen Arensman (Ineos) +5’13”
  8. Lennard Kaemna (Bora-hansgrohe) +5’54”
  9. Andreas Leknessund (DSM) +6’08”
  10. Laurens de Plus (Ineos) +7’30”

17.38 Roglic dunque ha guadagnato 3″ su Thomas. I due sono separati da 26″ prima della cronoscalata del Monte Lussari.

17.37 L’ordine d’arrivo della tappa:

1 BUITRAGO Santiago Bahrain – Victorious
2 GEE Derek Israel – Premier Tech 0:51
3 CORT Magnus EF Education-EasyPost 1:46
4 ROGLIČ Primož Jumbo-Visma 1:46
5 THOMAS Geraint INEOS Grenadiers 1:49
6 ALMEIDA João UAE Team Emirates 2:09
7 CARUSO Damiano Bahrain – Victorious 2:09
8 ARENSMAN Thymen INEOS Grenadiers 2:09
9 PINOT Thibaut Groupama – FDJ 2:16
10 RUBIO Einer Augusto Movistar Team 2:26

17.32 Le energie erano al lumicino per tutti. Roglic ha attaccato a poco meno di 2 km dall’arrivo, ma Thomas ha risposto con facilità. Poi è stata la maglia rosa a cercare l’allungo ai -400 metri: lo sloveno aveva perso qualche metro, poi ha recuperato e passato l’avversario in volata, guadagnando un paio di secondi. Almeida oggi ha perso altri secondi: il portoghese fatica con i cambi di ritmo.

17.30 Thomas resta chiaramente in maglia rosa, domani si giocherà il Giro contro Roglic, ma anche Joao Almeida non è del tutto tagliato fuori dai giochi. 4° Damiano Caruso, che recupera una posizione.

17.29 Roglic è arrivato 4°, per un pelo non ha ripreso Cort: sarebbero stati 4″ di abbuono preziosissimi. Zana ha chiuso a 3’33”.

17.28 Almeida e Caruso chiudono a circa 18″ da Roglic.

17.28 ROGLIC RECUPERA! Poi in volata supera Thomas e potrebbe aver guadagnato un paio di secondi.

17.27 ROGLIC SI STACCA DA THOMAS!

17.26 SCATTA THOMAS! Roglic risponde, ma sta facendo fatica! Si stacca Joao Almeida! Gee chiude 2° a 55″.

17.26 Santiago Buitrago vince sulle Tre Cime di Lavaredo. La vittoria della carriera per il colombiano.

17.25 Buitrago in dirittura d’arrivo.

17.25 Arensman e Caruso rientrano su Roglic, Thomas e Joao Almeida. Oggi il siciliano sta disputando la sua miglior tappa, ci sta proprio mettendo il cuore.

17.24 Joao Almeida è un grande combattente. Riesce a rientrare su Roglic e Thomas.

17.24 Buitrago a 500 metri dall’arrivo.

17.24 Almeida ha perso qualche metro da Roglic e Thomas. A nostro avviso l’attacco dello sloveno è stato davvero tardivo.

17.23 SCATTA ROGLIC! Thomas risponde subito e si porta a ruota dello sloveno! Non risponde Joao Almeida.

17.22 Si alza sui pedali Almeida, ma Thomas è alla sua ruota con facilità, poi Roglic. Caruso è nel gruppetto dei migliori, può tornare in quarta posizione.

17.21 Joao Almeia si mette davanti, ma non è un attacco. Arensman si è sfilato.

17.21 SI STACCA DUNBAR!

17.21 ULTIMO CHILOMETRO!

17.20 Sempre Arensman a dettare l’andatura. 2’35” il vantaggio di Buitrago.

17.20 Sembrano davvero tutti al gancio nel gruppo maglia rosa. Nessuno se la sente di attaccare.

17.19 Attacca Buitrago! Si alza sui pedali e stacca Gee.

17.18 Restano in 10 nel gruppetto maglia rosa. Si stacca Kaemna.

17.18 Buitrago riprende Gee a 1700 metri dall’arrivo

17.18 Si stacca purtroppo Filippo Zana, ma è stato comunque bravo. Ora deve tenere duro, si gioca la top20 in classifica.

17.17 2 km all’arrivo, Buitrago non riesce proprio a rientrare su Gee! Il canadese mantiene 3’09” sul gruppetto maglia rosa.

17.16 De Plus si fa da parte, ora Thomas mette Arensman a tirare.

17.16 Gli uomini di classifica sono ai -3. Cosa aspettano? Joao Almeida oggi sembra stare molto meglio rispetto a ieri.

17.15 Buitrago non riesce a rientrare. Sempre 4″ di ritardo da Gee a 2200 metri dall’arrivo.

17.15 I fuochi d’artificio tardano ad arrivare.

17.14 Sempre De Plus a pilotare il gruppetto dei favoriti.

17.14 Risale Zana, bravissimo! Sta anche parlando con Dunbar.

17.13 Buitrago si porta a soli 4″ da Gee. Qui potrebbero venire fuori le doti di scalatore del colombiano.

17.12 Anche i favoriti arrivano nel tratto durissimo.

17.12 3 km al traguardo.

17.12 Resiste Gee, il gruppetto dei favoriti resta a 3’30”, dunque il canadese potrebbe farcela. Buitrago non riesce a rientrare.

17.11 Zana ora sembra fare più fatica, deve assolutamente tenere tutto adesso e dare tutto quello che gli è rimasto!

17.10 Gee mantiene una decina di secondi di vantaggio su Buitrago.

17.10 Damiano Caruso oggi sembra molto più brillante, è nelle primissime posizioni del gruppo maglia rosa.

17.10 4 KM ALL’ARRIVO! Inizia l’Inferno!

17.09 Zana è il primo che cerca di inseguire Arensman! Che bello vederlo lì!

17.09 Ora attacca Arensman!

17.08 Dennis vuole provare a fare un forcing per Roglic, ma si stacca subito.

17.08 5 km all’arrivo. Ancora 1000 metri e la strada si impennerà. Come dice Riccardo Magrini, sarà un “si salvi chi può…”.

17.07 Sempre De Plus a tirare il gruppetto maglia rosa. 3’39” il ritardo dalla vetta.

17.06 Gee è in testa da solo, ma Buitrago sta andando piano piano piano a riprenderlo.

17.04 Siamo a 6 km dall’arrivo. Fra 2 km inizierà lo spettacolo.

17.04 Gee prova ad allungare: il canadese vuole anticipare Buitrago in vista del tratto più duro.

17.03 Al rifugio Auronzo l’altitudine sarà di 2304 metri: altro fattore da considerare…

17.03 INIZIANO LE TRE CIME DI LAVAREDO! E’ la Cima Coppi di questo Giro d’Italia 2023!

17.02 Allungano nuovamente Buitrago, Gee, Hepburn e Cort. In salita stanno dimostrando di averne di più rispetto agli altri compagni di fuga.

17.01 Però ora non è più scontato che uno dei fuggitivi vinca. Il vantaggio è di 3’54” sul gruppetto maglia rosa, dove c’è ancora anche Filippo Zana. Il forcing di De Plus è stato impressionante.

17.00 Pazzesco! Warbasse, Verona, Pronskiy, Konrad e Gabburo sono rientrati su Gee, Cort, Buitrago e Hepburn!

16.59 Le Tre Cime di Lavaredo misurano 7,2 km, con pendenza media del 7.6%. Attenzione però: gli ultimi 4 km hanno una pendenza media dell’11,7% e punta del 18%! Un vero e proprio muro.

16.58 Gee è transitato per primo al GPM davanti a Buitrago, Hepburn e Cort.

16.57 Ora breve tratto in discesa e falsopiano, poi le Tre Cime di Lavaredo!

16.57 Siamo al GPM del Passo Tre Croci.

16.55 Importante ora il forcing di De Plus, infattil vantaggio dei fuggitivi scende subito a 4’23”. I giochi potrebbero riaprirsi.

16.54 Con De Plus è aumentata l’andatura del gruppetto maglia rosa. Si stacca anche Formolo, Joao Almeida continua a perdere pezzi. Damiano Caruso è da solo.

16.52 Siamo quasi al GPM delle Tre Croci.

16.51 Ha smesso di piovere, il temporale è passato.

16.50 Ora Thomas mette davanti De Plus a tirare. E se il britannico desse scacco matto a Roglic e Joao Almeida?

16.49 Buitrago, Gee, Hepburn e Cort solo al comando. A 5’32” il gruppo maglia rosa.

16.48 15 km all’arrivo. Come, purtroppo, ampiamente previsto, lo spettacolo lo vedremo solo negli ultimi 4 km.

16.47 Roglic ha ancora 4 gregari, eppure temporeggia.

16.46 Si stacca Jay Vine, il miglior gregario di Joao Almeida.

16.45 Gee e Hepburn rientrano su Buitrago e Cort. In quattro davanti. A 6’01” il plotone principale, ancora piuttosto corposo.

16.44 Warbasse va in crisi, si pianta e si stacca definitivamente.

16.44 Sempre la Ineos a tirare il gruppo maglia rosa. Incredibile l’immobilismo di UAE e Jumbo-Visma.

16.43 Buitrago e Cort raggiungono Warbasse. Sta grandinando!

16.42 17 km all’arrivo.

16.42 Buitrago e Cort stanno andando a riprendere facilmente Warbasse.

16.41 E’ chiaramente un temporale passeggero, perché il cielo è per gran parte sereno. Eppure lo scroscio di pioggia è davvero intenso.

16.40 Inizia a piovere. Clima insolito, perché c’è anche il sole…

16.39 Buitrago prova a reagire e si porta dietro Cort.

16.39 Ben Healy si stacca dal gruppo maglia rosa.

16.38 Roglic ha cambiato la bicicletta per scelta, non ha avuto alcun problema meccanico. E’ rientrato quasi subito.

16.37 Warbasse ha già guadagnato 40″ sugli ormai ex-compagni di fuga. A 6’09” il gruppo maglia rosa, sempre tirato dalla Ineos.

16.37 Oldani perde contatto dai fuggitivi.

16.35 Il gregario Bouwman si ferma ad attendere Roglic per aiutarlo a rientrare.

16.34 CAMBIO DI BICI PER PRIMOZ ROGLIC! Lo sloveno ora deve fare uno sforzo supplementare per rientrare in gruppo.

16.33 L’americano Larry Warbasse sta guadagnando, ma è lunghissima…

16.32 20 km all’arrivo. Warbasse al momento ha 6’30” di vantaggio sul gruppo maglia rosa.

16.31 Prova ad allungare Warbasse. La AG2R prova a far valere la superiorità numerica. 7,9 km al 7,2% per il Passo Tre Croci, con punta al 12%.

16.30 INIZIA IL PASSO TRE CROCI!

16.28 Chiaramente il più scalatore tra gli 11 davanti è il colombiano Buitrago. Vedremo se saprà rispettare il pronostico.

16.26 Sta per terminare la lunga discesa del Giau, a breve il traguardo volante di Cortina d’Ampezzo. 24 km al traguardo.

16.25 Gli 11 in fuga: Larry Warbasse e Nicolas Prodhomme (AG2R), Stefano Oldani (Alpecin-Deceuninck), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Magnus Cort (EF), Davide Gabburo (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla).

16.23 Rientrano i quattro corridori citati. Dopo il Giau abbiamo ancora una fuga di ben 11 corridori. Questo la dice lunga su quanto stiano andando piano praticamente tutti.

16.23 Non muta il vantaggio della fuga, ora di 6’38”.

16.22 Warbasse, Konrad, Oldani e Gabburo stanno per rientrare.

16.20 Sinora oggettivamente è stata una tappa decisamente noiosa. Succederà tutto negli ultimi 4 km.

16.20 Altri fuggitivi, approfittando della discesa, stanno per rientrare.

16.18 I sette al comando: Nicolas Prodhomme (AG2R), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Magnus Cort (EF), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla).

16.18 30 km all’arrivo.

16.17 In discesa anche Prodhomme e Pronskiy rientrano. Dunque in 7 davanti.

16.15 Per come si sta mettendo, non siamo convinti che le Tre Cime di Lavaredo saranno decisive. Al 90% ci si giocherà comunque tutto nella cronoscalata di domani.

16.14 Al termine della discesa inizierà il Passo Tre Croci, GPM di seconda categoria: 7,9 km al 7,2% di pendenza media e punta del 12%. Poi un tratto di discesa e falsopiano di circa 6 km, prima delle Tre Cime di Lavaredo.

16.13 34 km all’arrivo.

16.12 Il fascino sacrale e mistico del Passo Giau:

16.11 Ora 19 km di discesa molto tecnica.

16.10 Come previsto, Cort rientra in discesa su Gee, Verona, Buitrago e Hepburn.

16.09 Quasi impossibile ora andare a riprendere la fuga. 7 minuti di vantaggio sono davvero tanti.

16.08 Attenzione che c’è tanta neve a bordostrada.

16.07 Gee sprinta e transita per primo al GPM del Passo Giau davanti a Hepburn, Buitrago e Verona. Cort ha perso qualche metro, ma potrà rientrare in discesa.

16.06 Prova ad allungare Hepburn, Buitrago risponde bene.

16.04 Prodhomme e Pronskiy stanno provando a riportarsi sui cinque al comando.

16.04 1000 metri al GPM per i battistrada, il cui vantaggio è salito a 6’45”. A questo punto le chance che uno di loro possa farcela sono in decisa crescita.

16.02 40 km all’arrivo. Purtroppo sul mitico Giau non sta succedendo nulla. Veramente poco coraggio in gruppo, hanno tutti paura delle Tre Cime di Lavaredo. Ma saranno “solo” 4 i km veramente durissimi, basteranno per scavare grossi solchi?

16.00 Cort sta facendo fatica a tenere il passo degli altri battistrada, ma sta tenendo duro.

16.00 Si fa da parte Ben Swift, ora Thomas mette in testa a tirare Salvatore Puccio.

15.58 Il plotone principale sta salendo piano, infatti è rientrato anche Haig.

15.57 Gee, Verona, Buitrago, Cort e Hepburn sono i 5 al comando. A 6’20” il gruppo maglia rosa.

15.56 Thomas ha ancora tutti i suoi gregari: Puccio, Swift, De Plus e Arensman.

15.55 C’è curiosità per capire se Filippo Zana, dopo la vittoria di ieri, oggi riuscirà a rimanere a lungo con i migliori oppure se si staccherà presto. Per ora è lì.

15.53 42 km all’arrivo. UAE e Jumbo-Visma attenderanno dunque Tre Croci e Tre Cime di Lavaredo per effettuare un forcing. Ammesso che abbiano le energie per farlo.

15.52 Davanti non stanno andando forte, ma neanche nel gruppo maglia rosa. Infatti il vantaggio resta pressoché invariato: 6’26”.

15.51 Anche Magnus Cort, tutt’altro che uno scalatore, rientra sui primi.

15.50 Siamo a 44 km dall’arrivo, neanche a metà del Giau.

15.50 Davanti abbiamo dunque un australiano, un colombiano, un canadese e uno spagnolo.

15.49 Numero dell’australiano Hepburn, che si riaccoda a Buitrago, Gee e Verona.

15.48 Hepburn sta provando uno sforzo estremo per riportarsi sul terzetto di testa.

15.47 Gee, Buitrago e Verona sono andati via: difficilmente qualche altro fuggitivo riuscirà a riportarsi su di loro.

15.46 Buitrago e Gee si riportano su Verona.

15.46 Per ora UAE Emirates e Jumbo-Visma non pervenute.

15.45 Si stacca ora Jack Haig: prenderà davvero tanti minuti oggi.

15.44 Non cambia il canovaccio tattico nel gruppetto dei favoriti, dove per il momento Haig resiste.

15.44 Gee sta provando a riportarsi su Verona. Anche Buitrago prova a regire.

15.43 Jack Haig in coda al gruppo maglia rosa, potrebbe staccarsi a breve.

15.42 Verona prova ad andarsene tutto solo davanti.

15.41 Sono rimasti solo circa 25 corridori nel gruppo maglia rosa. Cala a 6’33” il vantaggio della fuga. Buitrago non sembra così pimpante per ora.

15.40 Se davanti resta la Ineos, non ci aspettiamo un’andatura irresistibile, sebbene il gruppo si stia frantumando. Ma sul Giau la selezione è naturale.

15.39 Zana si mantiene di fianco al capitano Dunbar.

15.39 Anche il gruppo principale imbocca il mitico Passo Giau. C’è la Ineos davanti.

15.38 Cala a 7’10” il margine degli attaccanti. Ribadiamo: il confine decisivo è quello tra i 4-5 minuti.

15.37 Restano in 4: Bais, Prodhomme, Buitrago e Gee. Ma ora stanno rientrando da dietro.

15.36 Si frantuma il gruppetto di attaccanti.

15.34 Anche il gruppo principale si sta avvicinando al Passo Giau.

15.34 Tra i battistrada è Rojas a dettare il ritmo.

15.33 Larry Warbasse, Nicolas Prodhomme e Alex Baudin (AG2R), Stefano Oldani (Alpecin-Deceuninck), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Magnus Cort (EF), Mattia Bais (Eolo-Kometa), Davide Gabburo (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona e José Joaquin Rojas (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla) sono sul Giau. 7’38” il vantaggio sul plotone principale.

15.31 INIZIA IL PASSO GIAU!

15.31 Dunbar evidentemente è preoccupato per il vantaggio che sta acquisendo la fuga: Buitrago potrebbe impensierire il quarto posto dell’irlandese.

15.30 50 km all’arrivo.

15.29 In testa al gruppo maglia rosa si mette un gregario di Eddie Dunbar.

15.28 Altro scenario mozzafiato delle Dolomiti:

15.27 Buitrago in classifica generale è 17° a 12’02”. Oggi potrebbe recuperare diverse posizioni.

15.26 3 km all’imbocco del Passo Giau. 9,9 km al 9,3% di pendenza media, chiaramente GPM di prima categoria. A nostro avviso è la salita più dura di questo Giro d’Italia.

15.24 Buitrago sin qui ha deluso in questo Giro d’Italia, ma oggi ha l’occasione unica di vincere sulle Tre Cime di Lavaredo. Uno di quei successi che ti cambiano la carriera.

15.22 Dunque in fuga abbiamo i seguenti corridori: Larry Warbasse, Nicolas Prodhomme e Alex Baudin (AG2R), Stefano Oldani (Alpecin-Deceuninck), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Magnus Cort (EF), Mattia Bais (Eolo-Kometa), Davide Gabburo (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona e José Joaquin Rojas (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla).

15.21 In discesa è rientrato Rojas, dunque tornano in 14 nel gruppetto degli attaccanti.

15.20 Se Roglic e Joao Almeida vogliono provare a vincere questo Giro, a nostro avviso dovrebbero cercare di un forcing deciso con le loro squadre sin dal Giau. Non possono attendere solo il finale, portando Thomas in carrozza.

15.18 Il Giau è un po’ snobbato, ma parliamo di una delle salite più dure in Italia. Si parla tanto di Mortirolo, Zoncolan, Colle delle Finestre, Marmolada. Eppure il Giau è un’ascesa micidiale: 9,9 km al 9,3% di pendenza media e punta del 14% nel tratto iniziale. Al Tour una salita così è difficile trovarla…

15.16 Scende a 8′ il vantaggio di Larry Warbasse, Nicolas Prodhomme e Alex Baudin (AG2R), Stefano Oldani (Alpecin-Deceuninck), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Magnus Cort (EF), Mattia Bais (Eolo-Kometa), Davide Gabburo (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla).

15.15 60 km all’arrivo.

15.15 Lo spettacolo delle Dolomiti:

15.14 Ora 15 km di discesa, poi breve salita verso Selva di Cadore, poi altra breve discesa e poi il temibile Giau!

15.13 Anche il gruppo maglia rosa transita al GPM di Valparola.

15.12 Comunque non è ancora detto che la fuga arrivi. Sarà decisivo il Giau, anche con la sua successiva discesa. I battistrada hanno bisogno di imboccare il Passo Tre Croci con 4-5 minuti di vantaggio, altrimenti potranno venire ripresi.

15.11 Toccherebbe dunque alla UAE di Joao Almeida o alla Jumbo-Visma di Roglic il compito di tirare per provare a ricucire sui primi. Ma al momento questo interesse non c’è. Strano, perché di fatto è l’ultima tappa che ai capitani servono i gregari: se non li usano oggi…Forse mancano le gambe?

15.10 La Ineos tatticamente sta correndo bene. A Thomas sono rimasti solo 4 gregari, di cui solo 2 vanno forte in montagna (De Plus e Arensman). La maglia rosa non ha alcun interesse tattico ad andare a riprendere i battistrada, anzi gli fa comodo perché toglieranno eventuali abbuoni che sarebbero stati utili a Roglic ed Almeida.

15.08 Il gruppo si sta disinteressando completamente della fuga. Il vantaggio è di 8’26”.

15.07 Gee transita per primo al GPM di Valparola davanti a Bais.

15.06 Ricapitoliamo i fuggitivi: Larry Warbasse, Nicolas Prodhomme e Alex Baudin (AG2R), Stefano Oldani (Alpecin), Vadim Pronskiy (Astana), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Magnus Cort (EF), Mattia Bais (Eolo-Kometa), Davide Gabburo (Bardiani), Derek Gee (Israel-Premier Tech), Carlos Verona (Movistar), Michael Hepburn (Jayco AlUla).

15.03 Inizia a perdere pezzi il gruppetto di testa.

15.00 Buongiorno amici di OA Sport da Federico Militello. Seguiremo insieme questa parte finale della tappa regina del Giro d’Italia.

14.57 Anche Verona si stacca: in difficoltà entrambi i corridori della Movistar.

14.55 Gruppo che continua a controllare: sale a 8′ il ritardo.

14.53 Nel drappello davanti va in difficoltà Rojas.

14.51 75 chilometri all’arrivo.

14.49 Sempre Salvatore Puccio (Ineos Grenadiers) a dettare il ritmo in gruppo.

14.47 Stojnic è stato raggiunto dal plotone.

14.44 Continua a salire il vantaggio della fuga ed ora Buitrago sarebbe settimo in classifica generale virtuale.

14.41 Piccola caduta per Verona che ora è alla macchina del medico.

14.38 Proprio il colombiano molto attivo in testa alla corsa.

14.35 Continua a salire il margine dei fuggitivi: ora 7′, con Buitrago che virtualmente rientrerebbe nella top-10.

14.32 Si stacca Stojnic davanti, problemi gastrointestinali.

14.29 L’ultimo a scollinare in vetta a questa salita in prima posizione è stato Fraile nel 2017.

14.26 Secondo GPM di giornata: Passo Valparola (13.9 km al 5.8% di pendenza media).

14.19 Scollina sul GPM anche il plotone adesso.

14.17 90 chilometri all’arrivo.

14.15 I risultati sul GPM:

RNK. RIDER POINTS
1  GABBURO Davide 18
2  BAIS Mattia 8
3  GEE Derek 6

14.13 Volata per il GPM, se lo aggiudica Davide Gabburo.

14.09 5’40” il vantaggio degli attaccanti, ritmo blando per la Ineos.

14.05 Il cambio di passo nel gruppo dovrebbe arrivare dal Passo Giau, su questo primo GPM non dovrebbe cambiare nulla.

14.02 Media di 41.5 km/h nelle prime due ore di gara nonostante le salite.

13.59 A breve la prima salita di giornata: GPM di Passo Campolongo (4 km al 7% di pendenza media).

13.57 100 chilometri al traguardo.

13.54 Tornata la calma in gruppo, Ineos Grenadiers a dettare il passo. Torna ad avvicinarsi ai 5′ il ritardo.

13.48 A sorpresa, dopo essere stato ripreso, ci prova ancora Healy, ma Pinot lo raggiunge.

13.46 Molto interessante questa battaglia che ha infiammato la corsa. Ora però tornerà tutto alla tranquillità.

13.44 Pinot e Healy hanno preso un bel margine sul gruppo. Ora però dovrebbero rialzarsi.

13.43 Pinot prova a rispondere in prima persona ad Healy, è il suo rivale principale per la Maglia Azzurra.

13.42 Nel frattempo nel gruppo al comando sono rientrati anche Verona, Rojas e Mattia Bais.

13.40 Prosegue l’attacco di Healy e dietro la Groupama-FDJ a tirare il drappello della Maglia Rosa molto assottigliato.

13.38 Con la Maglia Rosa sono rimasti in venti.

13.36 Gruppo allungatissimo e che rischia di spezzarsi dopo quest’allungo dell’irlandese.

13.34 Attacco a sorpresa: dal gruppo scatta all’improvviso Ben Healy con Thibaut Pinot che prova a rispondere.

13.29 Ineos Grenadiers davanti al gruppo, 5’30” di margine per i fuggitivi.

13.27 Traguardo volante in quel di Caprile:

# RIDER POINTS
1  STOJNIĆ Veljko 12
2  GEE Derek 8
3  GABBURO Davide 6
4  BUITRAGO Santiago 5
5  PRONSKIY Vadim 4

13.24 A 1′ dalla vetta c’è Mattia Bais con la coppia Movistar formata da Rojas e Verona. Anche loro potrebbero rientrare.

13.21 4′ di margine già sul plotone.

13.19 Anche Hepburn e Oldani riescono a rientrare. Sono dodici ora i fuggitivi.

13.17 12’02” di ritardo per Buitrago in classifica generale. Ora il gruppo si fermerà, da capire quanto lascerà agli attaccanti.

13.15 Buitrago riesce a riportarsi in vetta. Da dietro adesso provano a rientrare Oldani ed Hepburn.

13.13 Ancora i Movistar a scattare, ma adesso il gruppo si è fermato. La fuga va via.

13.11 Scatto interessante dal gruppo, quello di Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious). Il corridore colombiano è di gran qualità, ieri ha perso minuti in classifica e oggi potrebbe giocarsi il successo parziale.

13.09 Nove corridori al comando: Davide Gabburo (Green Project Bardiani Csf Faizanè), Vadim Pronskiy (Astana Qazaqstan), Patrick Konrad (Bora Hansgrohe), Magnus Cort Nielsen (EF), Veljko Stojnic (Corratec Selle Italia), Derek Gee (Israel Premier Tech), Larry Warbasse, Alex Baudin e Nicolas Prodhomme (Ag2r Citroen).

13.06 Ripartono gli scatti: da Stefano Oldani si è riaccesa la fiamma in gruppo.

13.04 Non ci stanno i Movistar: Jumbo-Visma, Ineos Grenadiers e UAE Emirates a chiudere.

13.03 Dal gruppo provano a ripartire un corridore dell’Arkea-Samsic e uno della Cofidis, ma forse la fuga dovrebbe essere andata.

13.01 Altri quattro corridori si portano nel primo drappello, forse questa è la fuga giusta? Vediamo se risponderà il plotone.

12.58 Nel frattempo anche Magnus Cort riesce a riportarsi sui fuggitivi.

12.55 Velocità devastanti in questa prima parte: corridori in difficoltà in coda al gruppo.

12.53 Quattro corridori al comando ora: Alex Baudin e Larry Warbasse (Ag2r Citroen), Derek Gee (Israel Premier Tech) e Veljko Stojnic (Corratec Selle Italia).

12.51 Occhio anche al maltempo oggi. Ieri tanto sole, potrebbe arrivare invece qualche temporale.

12.49 Scatti e controscatti, non c’è pace. Attivi anche alcuni corridori della Jumbo-Visma: da capire lo schema di gara della squadra di Roglic oggi.

12.47 Molto attiva anche la Movistar che prova a chiudere il buco.

12.45 Mostruoso Derek Gee: altro attacco per lui che si riporta davanti. Con lui anche Baudin.

12.42 La Groupama-FDJ marca la EF, ci aveva provato anche Alberto Bettiol, stoppato.

12.40 Parte Ben Healy e a marcarlo Thibaut Pinot per la lotta alla Maglia Azzurra.

12.38 Strada favorevole e 50 km/h di media in questa prima fase di gara.

12.36 150 chilometri al traguardo.

12.33 Davanti sempre Warbasse e Stojnic, 20” di margine.

12.31 Proseguono ovviamente gli scatti in gruppo, ma la fuga dovrebbe partire più avanti, quando la strada inizierà a salire.

12.28 Prova a lanciarsi Alessandro De Marchi. Il gruppo lo segue ed è costretto a desistere.

12.26 Sempre nelle prime posizioni due corridori della Jumbo-Visma. Molto attiva la squadra di Primoz Roglic.

12.24 Foratura per Lukas Poestlberger, costretto al cambio ruota. Superati i primi 20 km di corsa, continuano gli attacchi alle spalle dei due fuggitivi.

12.22 Ripreso anche il campione britannico. 28” il vantaggio di Larry Warbasse (AG2R) e Veljko Stojnic (Corratec).

12.21 Mark Cavendish all’attacco! In una tappa del genere avvantaggiarsi all’inizio potrebbe essere importante per evitare problemi di tempo massimo.

12.20 I primi 20 minuti della giornata sono stati percorsi a quasi 50 km/h di media. Non una novità in questo Giro d’Italia.

12.19 Prova a sganciarsi ora un drappello di sei uomini con Toms Skujins e Stefano Oldani, ma il gruppo richiude immediatamente. Diminuisce il margine dei due battistrada.

12.18 Sono tanti i corridori che vogliono andare in fuga e che dunque non si sono ancora arresi. Si susseguono i tentativi, ora portati anche da Gabburo, Rota e Frigo. Rimangono davanti Stojnic e Warbasse.

12.16 Rex ripreso grazie ad un azione di Sam Oomen. La Jumbo sembra intenzionata a tenere la corsa chiusa o a lanciare un uomo in fuga.

12.14 Aumenta ancora il vantaggio di Stojnic e Warbasse, con Rex ancora in solitaria nel mezzo. Momento di calma in gruppo spezzato da un allungo di un Eolo ed un Astana.

12.11 Si tratta proprio di Rex, anche lui già protagonista di un attacco da lontano in una precedente tappa. Da solo sta provando a ricucire il margine sui due battistrada.

12.10 Sale a 25” il vantaggio di Warbasse e Stojnic. Prova a sganciarsi un corridore dell’Intermarché, probabilmente Laurenz Rex.

12.09 Eolo Kometa e Green Project Bardiani vogliono assolutamente mettere un uomo nella fuga e si occupano ora dell’inseguimento.

12.07 Si tratta di Larry Warbasse (AG2R) e Veljko Stojnic (Corratec), entrambi già visti in fuga in questo Giro. Rimane il loro piccolo ma interessante vantaggio.

12.05 Si muovono ora in due, un corridore della Corratec ed un AG2R. Hanno preso un centinaio di metri di vantaggio ma dal gruppo continua la rincorsa.

12.04 Si sgancia un gruppetto di dieci corridori, ma da dietro non sembrano disposti a lasciarli andare. Molto attivi i corridori del Team Corratec. Nel frattempo cambio bici per Sam Oomen.

12.02 Iniziano gli attacchi. Due tentativi da parte dei corridori dell’Astana, bloccati sul nascere.

11.59 CI SIAMO! STEFANO ALLOCCHIO DÁ IL VIA ALLA TAPPA REGINA! BUONE DOLOMITI, BUON GIRO E BUON DIVERTIMENTO A TUTTI! 

11.57 Problema meccanico per il francese Alan Riou. Bisognerà dunque aspettare il suo rientro in gruppo prima di dare la partenza ufficiale.

11.54 C’è chi chiacchera e sorride in gruppo, ma sono molte le facce già piuttosto tese. Facce da “tappa regina” per i corridori che si stanno ancora giocando qualcosa.

11.52 Nota importantissima: per ora il meteo è più che clemente con i corridori. Splende il sole sulla corsa, la speranza è che possa tenere fino alla fine anche se le previsioni per il Giau e per le Tre Cime non sono incoraggianti.

11.50 Due giallo-neri sono in primissima fila, alle spalle dell’auto della direzione di corsa, dovrebbero essere Bouwman e Hessmann. La Jumbo non è nuova a tattiche molto rischiose nelle giornata importanti, magari vorrà mandare due elementi in “avanscoperta”.

11.48 Ci sarà come sempre grande battaglia per andare in fuga, in tanti vorranno tentare un attacco da lontano nella tappa più importante del Giro. Vedremo quale sarà l’atteggiamento delle squadre dei big, con la Jumbo-Visma di Primoz Roglic che potrebbe essere il team più interessato a tenere la corsa chiusa.

11.45 Con due GPM di 1a categoria, due di 2a categoria, e le Tre Cime che valgono come Cima Coppi (dopo la cancellazione del Gran San Bernardo), quella di oggi è inevitabilmente la frazione decisiva anche per l’assegnazione della Maglia Azzurra. Questa la situazione alla partenza:

1 PINOT Thibaut Groupama – FDJ 227
2 HEALY Ben EF Education-EasyPost 164
3 BAIS Davide EOLO-Kometa 144
4 RUBIO Einer Augusto Movistar Team 118
5 GEE Derek Israel – Premier Tech 66

11.43 Partenza oggi da Longarone, il comune che più di ogni altro fu colpito dal disastro del Vajont, di cui quest’anno cade il sessantennale.

11.41 I corridori muovono le prime pedalate! Si va verso il km 0!

11.40 Ripercorriamo il tracciato della tappa odierna: si parte con 80 km in leggera ma costante salita verso il Passo Campolongo, prima fatica di giornata. Breve discesa verso La Villa e poi su verso i 2195 metri del Passo Valparola (13,9 km al 5,7%). Discesa e poi la salita che accenderò la corsa: il terribile Passo Giau con i suoi 9.8 km al 9.3% fino ai 2227 metri della cima. Si scende verso Cortina d’Ampezzo e su per il gran finale: Passo Tre Croci con i suoi 8 km al 7.2% prima della brutale ascesa alle Tre Cime di Lavaredo, con 7,1 km al 7,8% con gli ultimi 4 km costantemente sopra il 10%.

11.37 I corridori stanno completando le procedure di presentazione. Iniziano ad impilarsi per la partenza, è quasi tutto pronto!

11.35 Segnaliamo nel frattempo che Hugh Carthy, capitano della EF e 14° in classifica fino a ieri, non ripartirà per problemi di stomaco.

11.33 Queste le parole di Matteo Tosatto, DS della INEOS, alla partenza: “Importante oggi restare calmi nella prima fase. Abbiamo cinque corridori fortissimi e possiamo gestire al meglio il percorso. La corsa si accenderà sul Giau, lì qualche squadre potrà fare casino”.

11.30 Ricordiamo dunque la top10 della generale all’inizio di questa decisiva frazione:

1 1 – THOMAS Geraint INEOS Grenadiers 20 6″ 76:25:51
2 3 ▲1 ROGLIČ Primož Jumbo-Visma 6″ 0:29
3 2 ▼1 ALMEIDA João UAE Team Emirates 10″ 0:39
4 5 ▲1 DUNBAR Eddie Team Jayco AlUla 3:39
5 4 ▼1 CARUSO Damiano Bahrain – Victorious 3:51
6 6 – KÄMNA Lennard BORA – hansgrohe 4:27
7 13 ▲6 PINOT Thibaut Groupama – FDJ 15″ 4:43
8 8 – LEKNESSUND Andreas Team DSM 9″ 4:47
9 9 – ARENSMAN Thymen INEOS Grenadiers 4:53
10 10 – DE PLUS Laurens INEOS Grenadiers 5:52

11.28 Solo i due siciliani Damiano Caruso e Salvatore Puccio erano in gruppo tanto in quella tappa del 2013 quanto oggi. Per Caruso arrivò un ottavo posto allora, l’augurio è che oggi possa trovare la gamba per lasciare un segno indelebile su un Giro corso sinora un po’ nell’ombra.

11.26 Le Tre Cime tornano al Giro a 10 anni dalla mitica impresa compiuta da Vincenzo Nibali nel 2013. In un Giro dominato dal siciliano quel successo nel bel mezzo di una bufera di neve fu la perla più brillante. Il meteo in quell’occasione costrinse l’organizzazione a tagliare le altre salite. Il percorso di oggi somiglia invece a quello del 2007, quando Leonardo Piepoli e Riccardo Riccò diedero vita ad una delle azioni più spettacolari del nuovo millennio.

11.23 Geraint Thomas riparte in Maglia Rosa e ha dato sin qui segnali di grandissima solidità e consapevolezza. Il più vicino a lui è Primoz Roglic, in grado di riprendersi dopo le difficoltà del Monte Bondone e di rimanere dunque a 29” di distacco. In lotta per il successo finale anche Joao Almeida che, pur rischiando di crollare ieri sull’ascesa verso Coi, è lontano solo 39” dal gallese. Sono loro a contendersi la vittoria del Giro 106 e chissà, magari saranno loro a darsi battaglia anche per la vittoria di tappa odierna.

11.20 Uno scenario leggendario per una tappa che si preannuncia spettacolare. 5400 metri di dislivello, 5 salite molto dure, tre delle quali porteranno i corridori sopra i 2000 metri. Non manca niente, impossibile chiedere di più.

11.17 La giornata che tutti attendevamo è finalmente arrivata! Oggi tanti dei nodi verranno al pettine con il tappone dolomitico che finirà alle Tre Cime di Lavaredo.

11.15 Amiche ed amici di OA Sport buongiorno e benvenute/i alla DIRETTA LIVE della diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2023!

Amiche ed amici di OA Sport buongiorno e benvenute/i alla DIRETTA LIVE della diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2023! La giornata più attesa è finalmente arrivata, quella che tutti gli appassionati aspettavano sin dall’annuncio ufficiale del percorso: oggi il Giro affronta la “tappa regina” che si deciderà alle Tre Cime di Lavaredo!

Si parte da Longarone, il comune che 60 anni fa subì forse le conseguenze più gravi del disastro del Vajont, per affrontare poi 183 km tra le Dolomiti. 5 GPM totali, 5400 metri di dislivello, 3 passaggi sopra i 2000 metri di altitudine e l’arrivo alle Tre Cime, diventata anche Cima Coppi di questa edizione dopo il taglio del Gran San Bernardo.

Insomma, difficile trovare un palcoscenico più prestigioso, spettacolare ed impegnativo per quella che potrebbe essere la frazione decisiva del Giro. Geraint Thomas parte per difendere la sua Maglia Rosa dagli attacchi di Primoz Roglic e Joao Almeida, più altalenanti nel rendimento rispetto a lui, ma ancora vicini in classifica.

L’ultima volta che il Giro ha solcato queste mitiche strade, Vincenzo Nibali compì un’indimenticabile impresa in Maglia Rosa in una bufera di neve. La tappa odierna è però molto più dura rispetto a quella del 2013 (modificata proprio per il meteo), mentre è molto simile a quella del 2007. Il Passo Campolongo ed il Passo Valparola che faranno da antipasto prima del brutale finale con Passo Giau (9.8 km al 9.3%), Passo Tre Croci (8 km al 7.2%) prima del finale alle Tre Cime, 7 km al 7.8% con tratti ben oltre il 10% negli ultimi 4 km. 

La partenza da Longarone avverrà alle ore 11:50. Noi di OA Sport vi racconteremo ogni minuto della diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2023 con la nostra DIRETTA LIVE. Aggiornamenti in tempo reale a partire dalle 11.15 per non farvi perdere neanche un’emozione di questa tappa che ha tutto per essere una di quelle che ricorderemo. Non mancate!

Foto: LaPresse

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