Taekwondo, Olimpiadi Tokyo: il tabellone di Simone Alessio nei -80 kg. Un conto in sospeso da regolare

Il primo incontro della categoria -80 kg di taekwondo alle Olimpiadi di Tokyo si svolgerà lunedì 26 luglio e vedrà contrapposti Simone Alessio ed il brasiliano Icaro Miguel Martins Soares: appuntamento alle ore 3.15 in Italia.

Il tabellone è composto da 16 concorrenti, dunque si partirà direttamente dagli ottavi di finale. Simone Alessio, campione del mondo nel 2019 nella categoria non olimpica dei -74 kg, si è qualificato ai Giochi all’ultimo tentativo utile, approdando nell’atto conclusivo del Preolimpico di Sofia. Nella stagione in corso ha ottenuto anche la medaglia di bronzo agli Europei.

L’esordio del nativo di Livorno non sarà agevole, tutt’altro. Martins Soares proviene infatti dalla categoria -87 kg, dove vanta l’argento nella rassegna iridata 2019. Il sudamericano, testa di serie n.4, è sceso di peso e rappresenta di certo un brutto cliente, anche se Alessio ha già dimostrato a più riprese di poter battere chiunque.

In caso di approdo ai quarti, l’italiano troverebbe uno tra l’australiano Jack Marton e l’egiziano Seif Eissa. Quest’ultimo, tds n.4, è campione africano in carica, nonché argento alle Universiadi 2019.

Se Simone Alessio dovesse spingersi sino alla semifinale, allora potrebbe fronteggiare con ogni probabilità il russo Maksim Khramtcov, campione d’Europa in carica e testa di serie n.1 del tabellone. Si tratterebbe di una rivincita tra i due, perché si sono già affrontati proprio nella recente rassegna continentale di Sofia in semifinale: l’azzurro aveva dominato i primi due round, salvo cedere alla distanza a causa di una tenuta fisica non ottimale. Nelle ultime settimane il toscano ha sostenuto duri carichi di lavoro proprio per migliorare anche l’aspetto della resistenza.

Dall’altra parte del tabellone i favoriti per l’accesso in finale saranno l’azero Milad Beigi Harchegani, campione del mondo in carica, e l’ivoriano Cheick Sallah Cissé. Da segnalare in questa categoria di peso l’assenza di atleti sudcoreani.

Foto: Fita

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