Nuoto pagelle Olimpiadi 28 luglio. Burdisso, astro nascente. Pellegrini: solo applausi. Quadarella, crollo inatteso

LE PAGELLE DEL NUOTO AZZURRO DI OGGI, mercoledì 28 luglio

FEDERICA PELLEGRINI 10: lacrime e applausi. Anche oggi, per l’ultima volta ai Giochi Olimpici. E’ già leggenda e di lei si parlerà ancora tra 100 anni.

FEDERICO BURDISSO 9: ogni sua gara è un assalto alle coronarie dei tifosi. Lui, prima o poi, vuole guardare negli occhi sua maestà Milak. Stavolta lo affianca alla virata dei 100 metri, tiene benissimo nella terza vasca e poi il resto è sofferenza pura che si trasforma in gioia immensa al tocco. Non arriva il personale ma poco importa. Il gradino è salito: dal quarto di Gwangju al terzo di Tokyo e, vista l’età, siamo solo all’inizio.

SIMONA QUADARELLA 4.5: la vera delusione dei Giochi, al momento, assieme a Detti. Non c’è altra spiegazione rispetto al virus che l’ha debilitata ma due giorni fa ha nuotato 6 secondi in meno e l’impressione era che avesse ancora tanta benzina in corpo. Si è spenta una volta superata dalla Kohler, che aveva battuto a ripetizione dopo le sconfitte agli Europei in corta di Copenhagen 2017. E’ la prima vera sconfitta di una carriera fin qui straordinaria ed è arrivata nella gara più attesa. Ora resta da capire se la reazione sarà quella della campionessa, non tanto a Tokyo dove la condizione non è ottimale.

STEFANO BALLO 8: nuota a un decimo dal record italiano, sugli stessi livelli della batteria individuale, lancia alla grande la staffetta e di più, francamente, non si poteva chiedere.

MATTEO CIAMPI 8: gestione di gara ancora perfetta. Non si danna l’anima nei primi 100 e nella seconda parte di gara riporta l’Italia in linea con il podio. Una realtà preziosa per il movimento azzurro.

FILIPPO MEGLI 8.5: rieccolo sui suoi livelli. 1’45″33 lanciato, una frazione ottima anche dal punto di vista della combattività. Tocca per terzo: sogna e fa sognare l’Italia intera.

ANDREA DI COLA 7: è l’unico a restare sopra l’1’46”. Si trova in una frazione francamente impossibile per le sue possibilità. Si difende e alla fine deve alzare bandiera bianca.

MATTEO RESTIVO 5: aveva dato tutto al Settecolli per centrare la qualificazione e oggi gli è mancato qualcosa per cogliere l’obiettivo semifinale. Ha avuto coraggio, gli è mancata completamente l’ultima vasca.

MARTINA CARRARO N.G.: gareggia per onor di firma e si capisce dalla prima bracciata che non vuole disperdere altre energie in un turno supplementare di una gara che, al momento, non le appartiene.

FRANCESCA FANGIO 7: anche lei si è spremuta ben bene un mese fa per centrare la qualificazione olimpica e oggi le manca qualcosa per poter essere competitiva. Serve una prestazione di altissimo spessore domattina per centrare l’obiettivo finale e magari qualche regalo da qualche avversaria. L’obiettivo minimo, comunque, è centrato.

ALBERTO RAZZETTI 7.5: anche sui 200 una seconda parte di gara micidiale con una rana che impressiona anche contro i più forti al mondo. E’ da finale, come nei 400. Bisognerà vedere energie fisiche e mentali se lo sorreggeranno. L’impressione lasciata in batteria è buona e domani ci proverà con tutte le forze.

Foto Lapresse

 

 

 

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