America’s Cup, Francesco Bruni: “Luna Rossa? Era presuntuoso pensare di vincere. Non capisco New Zealand”

Francesco Bruni è stato grandissimo protagonista durante l’ultimo inverno ad Auckland. Il velista siciliano era infatti uno dei due timonieri di Luna Rossa e, accanto a James Spithill, ha fatto sognare tutta l’Italia in occasione della America’s Cup, la competizione sportiva più importante al mondo. Il ribattezzato Checco ha regalato magie nel Golfo di Hauraki e il sodalizio tricolore ha tenuto testa a Team New Zealand, accarezzando il sogno di conquistare la Vecchia Brocca. Sul 3-3, però, i campioni in carica sono emersi e si sono involati verso il successo.

Francesco Bruni si è soffermato sulle emozioni provate durante la campagna in un’occasione della trasmissione Sail2u condotta da Stefano Vegliani, realizzata da Sport2u in collaborazione con OA Sport: “Ci ho ripensato spesso, forse troppo spesso. Ho molto vividi tutti i ricordi, di alcuni momenti in particolare, spesso mi sveglio la notte pensando ‘ah, non dovevamo fare quella cosa’. È stata un’emozione incredibile, non mi aspettavo questo percorso. Purtroppo è andata così, io ritengo che era molto difficile e quasi presuntuoso poter pensare di vincere la Coppa vista la differenza tra le barche, però potevamo fare ancora meglio di quello che abbiamo fatto, forse. Sono ancora convinto che a barche invertite la Coppa sarebbe arrivata facilmente in Italia”.

Luna Rossa parteciperà alla prossima edizione della America’s Cup, come ha più volte ribadito il patron Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada. Il timoniere ha delineato il quadro: “Bertelli ha ribadito la sua volontà di volere rifare la Coppa e questa è la cosa più importante perché senza di lui non succede nulla. La cosa che blocca ancora le operazioni è che i nezeolandesi non ci hanno ancora detto dove, come e quando. Così non è facile tenere attivo un team di oltre 100 persone con promesse e discussioni di banchina, ci vuole qualcos’altro. Max Sirena (lo skipper, ndr) sta cercando di tenere in piedi il nucleo più importante e costituire un gruppo di designer all’altezza di poter vincere la Coppa America. C’è la volontà di partire il prima possibile, i neozelandesi dovrebbero darsi un po’ una mossa“.

La location e le date della prossima Coppa America verranno comunicate entro il prossimo 17 settembre. Team New Zealand ha rifiutato l’offerta fatta dal Governo Nazionale ed è in trattativa con altri Paesi: si parla dell’Isola di Wight, di Cork, del Medio Oriente, di Valencia, di Cina e Singapore, ma non c’è ancora nulla di delineato. Francesco Bruni si è soffermato sulla presa di posizione dei Kiwi: “Io faccio fatica a capire come una Nazione come la Nuova Zelanda accetti che la Coppa vada da un’altra parte. Faccio fatica a giustificare Dalton perché il Governo gli ha offerto 100 milioni di dollari (neozelandesi, circa 60 milioni di euro, ndr): non servirà a coprire tutto il budget ma un aiuto è ed è forse l’aiuto più grande che hanno ricevuto dal Governo. Io se fossi Grant Dalton, anche se non avessi il budget più alto, preferirei perderla con onore in casa piuttosto che difenderla altrove. Il fascino della Coppa America è che chi vince ha sempre ragione“.

Luna Rossa aveva stravolto tutte le regole scritte e non scritte della vela utilizzando il doppio timoniere durante l’ultima America’s Cup, una mossa che aveva spiazzato tutti gli avversari. Il siciliano ha avuto modo di analizzare anche questo aspetto tattico: “Il doppio timoniere verrà copiato? Non sono sicuro e non sono nemmeno sicuro che verrà ripresa da Luna Rossa, perché le barche non saranno esattamente uguali a quelle che abbiamo appena visto. Ci saranno delle modifiche tecniche, si parla di un numero di equipaggio diverso e alcune modifiche sul piano di coperta, le regola cambieranno leggermente. Vogliono rendere la barca ancora più performante, riducendo l’equipaggio a bordo e cambiando le batterie. Ad Auckland come disposizione di equipaggio avevamo la situazione migliore“.

Le Olimpiadi di Tokyo 2021 inizieranno il prossimo 23 luglio e l’Italia nutre delle ambizioni importanti. Checco si è soffermato sulla spedizione azzurra che cercherà di conquistare delle medaglie in terra nipponica: “Ruggero Tita è un fenomeno. Io ho avuto il piacere di lavorare un po’ con lui grazie a Luna Rossa e a mio fratello. Lui merita una medaglia olimpica, farò il tifo come Ganga (Bruni, il fratello di Francesco e tecnico federale, ndr) lo faceva con me durante la Coppa America. Mio fratello ha fatto un lavoro impressionante in otto anni, ha avuto i due più forti al mondo. I 470 e la tavola hanno tantissime possibilità, poi chiunque va alla Olimpiadi ha una chance. Io ne ho disputate 3 e ho visto vincere persone che prima dell’evento erano considerati gli ultimi della fila, mi ricordo ancora il finlandese a Sydney 2000 col 49er. Le Olimpiadi sono una regata particolare, i migliori possono avere dei momenti difficili e anche gli outsider possono vincere le medaglie“.

Di seguito il VIDEO completo dell’intervista di Francesco Bruni, in cui si parla anche delle sue esperienze nel SailGP, nei Moth e in bicicletta.

VIDEO INTERVISTA FRANCESCO BRUNI

Foto: Lapresse

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