F1, Max Verstappen vince di forza il GP di Francia e allunga in classifica, sprofondano le Ferrari

Max Verstappen si rifà con gli interessi della sfortuna di Baku e vince di forza il Gran Premio di Francia, settimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2021. Sul tracciato di Le Castellet il pilota olandese in un colpo solo spezza il filotto di successi transalpini della Mercedes, rifila un sorpasso di spessore a Lewis Hamilton e, non ultimo, allunga in classifica generale. A questo punto l’oranje allunga a +12 sul Re Nero con 131 punti contro 119.

La gara, che si è animata solamente nel finale, ha visto il successo di Max Verstappen, abile a sfruttare la strategia a due soste (media-hard-media) giovandosi della scelta delle Mercedes di procedere con un solo pit (media-hard). Giornata disastrosa in casa Ferrari. Carlos Sainz e Charles Leclerc partivano quinto e settimo, e hanno concluso 11° e 16° con una SF21 che è andata in crisi di gomme dopo pochi chilometri, annaspando sempre più nelle retrovie.

La vittoria, la tredicesima della carriera per Max Verstappen, lo vede precedere di 2.9 secondi Lewis Hamilton (Mercedes) e di 8.8 Sergio Perez (Red Bull). Quarto Valtteri Bottas (Mercedes) a 14.6, quinto Lando Norris (McLaren) a 1:04, davanti al compagno di team Daniel Ricciardo a 1:15. Settimo il padrone di casa Pierre Gasly (Alpha Tauri) a 1:16, ottavo Fernando Alonso (Alpine) a 1:17, nono Sebastian Vettel (Aston Martin) a 1:19, quindi decimo il canadese Lance Stroll (Aston Martin) a 1:31. Carlos Sainz (Ferrari) è 11° a 1:39, mentre subisce l’onta del doppiaggio Charles Leclerc appena sedicesimo.

LA GARA

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore è di Max Verstappen che tiene a bada Lewis Hamilton, ma l’olandese arriva lungo in curva 1 e l’inglese lo passa inesorabilmente. Alle loro spalle tutto procede senza problemi, con Bottas davanti a Perez, Sainz, Gasly e Leclerc in battaglia con Alonso. Hamilton si mette a condurre la gara con Verstappen che non molla e rimane a poco più di un secondo di distacco, con Bottas non distante. Dalla quarta posizione di Perez, invece, i distacchi si fanno subito ampi, confermando come il ritmo dei primi tre sia impossibile per tutti gli altri.

La prima fase di gara non vede grandi scossoni, con le gomme che iniziano a dare grattacapi a tutti i piloti. Il primo a rientrare per montare le hard è Leclerc dopo 15 giri (una mossa che permetterà al monegasco di sopravanzare Sainz e Gasly). Piano piano tutti vanno a effettuare la propria sosta, con Bottas che rientra al giro numero 18 per mettere pressione a Verstappen. L’olandese risponde nella tornata successiva e difende la seconda posizione. Non solo. Il classe 1997 torna in azione mettendo in atto un giro sensazionale, tanto da superare Hamilton che era tornato ai box al giro numero 20.

Si arriva a metà gara con Verstappen che vede negli specchietti le due Mercedes, quindi al loro inseguimento (a debita distanza) Perez, le due Aston Martin che non si sono ancora fermate, quindi Leclerc (con enormi problemi alle gomme) viene infilato dalle McLaren. Max Verstappen decide di tornare di nuovo ai box al 32° giro per montare le medie, anticipando le mosse dei rivali, tornando in azione con pista libera per mettere uno dietro l’altro una bella serie di giri da qualifica. In casa Ferrari le prestazioni sprofondano, con Sainz undicesimo e Leclerc addirittura 16°.

Il portacolori della Red Bull si avvicina rapidamente a Bottas e lo attacca nel 44° giro, superandolo di slancio alla Chicane Nord. Verstappen, raggiunta la seconda posizione si mette a forzare ulteriormente, per provare a raggiungere Hamilton che si trova 5 secondi avanti a lui. Mentre Perez si sbarazza di Bottas per salire sul podio, “Super Max” si mette a caccia del sette volte campione del mondo, guadagnando decimi su decimi in maniera rapidissima. A 3 tornate dalla conclusione il gap è di soli 1.5 secondi, con l’olandese che entra in zona DRS dopo poche curve. L’attacco arriva a due giri dalla conclusione ed è di quelli che non lasciano scampo. L’inglese nulla può e deve accontentarsi del secondo posto. 

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