Basket femminile: Italia, c’è la Grecia per blindare almeno il secondo posto

Sarà lo scontro tra Italia e Grecia (ore 18:00) a definire una parte delle sorti del girone B, quello che le azzurre stanno giocando alla Fonteta di Valencia. Si parla di un vero e proprio spartiacque per gli Europei azzurri, dal momento che, in fin dei conti, tutto è ancora da decidere in questo raggruppamento anche in considerazione di quel che sarà successo poche ore prima tra Serbia e Montenegro.

Vanno qui ricapitolate le situazioni. Se Cecilia Zandalasini e compagne vincono, è sicura di arrivare almeno seconda: lo sarà in caso di vittoria della Serbia sul Montenegro. Se però il risultato a sorpresa dovesse giungere, allora le azzurre sarebbero prime, ove il Montenegro non battesse la Serbia di 28 o più punti. In caso di sconfitta, invece, la squadra allenata da Lino Lardo sarà eliminata se la persa è di 18 o più punti, o più semplicemente se il Montenegro batte la Serbia. In altrimenti caso, è almeno terzo posto, ma tutto cambia in base alla classifica avulsa e alle differenze punti; di base, fino ai 14 la classifica salva Italia e Montenegro, dai 15 ai 17 Italia e Grecia, dai 18 Montenegro e Grecia. Situazioni, queste, che saranno già in parte chiare a mezzogiorno, quando lo scontro tra i due Paesi che sono rimasti gli ultimi a separarsi di quella che era la Jugoslavia si andranno a sfidare.

Le azzurre, dopo la bruciante sconfitta con la Serbia e il deciso riscatto con il Montenegro, affrontano ora una squadra che di certo non è stata aiutata in preparazione dall’infortunio di Eleanna Christinaki, una delle migliori armi a disposizione delle elleniche. Quella che è in campo è così una squadra che, dopo l’uscita di scena di Maltsi e Kaltsidou e la permanenza, di quel blocco, della sola Katerina Sotiriou, mischia l’esperienza internazionale di Artemis Spanou e, più in generale, l’unità del blocco dell’Olympiacos con l’innesto di giocatrici che militano nella NCAA (come l’ala classe 2003 Eleni Bosgana e la guardia classe ’99 Elena Tsineke. Le palle più importanti passano però da Mariella Fasoula (12.5 punti a gara) e Angeliki Nikolopoulou (11). Parecchi i problemi a rimbalzo, che sono un cruccio importante nelle due nette sconfitte con Montenegro e Serbia. E in questo potrebbe infilarsi Lorela Cubaj, vero totem di un pacchetto lunghe che sta comunque dimostrando una buona levatura sotto diversi aspetti.

Così Lino Lardo alla vigilia: “C’è grande rispetto per la Grecia, che ha perso le prime due partite ma è squadra ostica e che non si arrende mai. Il successo col Montenegro ci è servito per ritrovare serenità e fiducia, anche se questi primi due impegni sono stati molto dispendiosi dal punto di vista fisico. Ieri siamo riusciti a distribuire il minutaggio, arriviamo a questa sfida con la giusta concentrazione per chiudere al secondo posto il girone giocando la nostra pallacanestro, che fa leva essenzialmente sull’intensità difensiva“.

Foto: fiba.basketball

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