Lotta, Lucio Caneva: “Chamizo dovrà essere in forma a Tokyo, ci può stare una sconfitta. Conyedo dirà la sua”

Archiviato anche l’ultimo evento di qualificazione su scala mondiale, la Nazionale Italiana di lotta si appresta ad affrontare i Giochi Olimpici di Tokyo 2021 con due atleti. Stiamo parlando di Frank Chamizo e Abraham Conyedo, che hanno strappato il pass a cinque cerchi rispettivamente nei 74 kg e nei 97 kg stile libero, mentre non saranno presenti nostri portacolori in Giappone nella greco-romana e nella femminile.

Il Bel Paese ha qualificato lo stesso numero di atleti rispetto a Rio 2016, anche se resta un po’ di rammarico soprattutto per aver sfiorato il pass nei 97 kg della greco-romana con Nikoloz Kakhelashvili. A meno di due mesi dalla rassegna olimpica, il Team Manager azzurro Lucio Caneva ha tracciato un bilancio delle qualificazioni proiettandosi già verso Tokyo nella seguente intervista concessa ad OA Sport.

Il percorso di qualificazione olimpica per Tokyo si è ormai concluso e l’Italia della lotta sarà presente in Giappone con due atleti: Frank Chamizo e Abraham Conyedo. Qual è il bilancio complessivo della squadra azzurra?

Il bilancio complessivo è nello standard, nel senso che due uomini sono tanti quanti si sono qualificati per Rio nell’ultimo quadriennio. Da questo punto di vista non abbiamo avuto né grosse sorprese, né grandi delusioni. Certamente ci sarebbe piaciuto migliorare il bottino e ci siamo andati molto vicini con Dalma (Caneva, ndr) e con Nikoloz Kakhelashvili, però purtroppo nell’ultima semifinale non sono riusciti a portare a termine la qualificazione. Il bottino rimane di due qualificati ed entrambi hanno possibilità di ben figurare a Tokyo. Chiaramente da Chamizo ci aspettiamo qualcosa di più, ma sono certo che anche Conyedo potrà dire la sua alle Olimpiadi“.

Grandi rimpianti soprattutto per Nikoloz Kakhelashvili, arrivato per ben due volte ad un incontro dal pass. L’impressione è che, soprattutto nelle qualificazioni europee a Budapest, potesse gestire meglio l’incontro decisivo con Savolainen.

Sia lui che Dalma hanno avuto due occasioni, si sono ben comportati nella gara di qualificazione e hanno dato tutto quello che potevano. Forse da Kakhelashvili ci aspettavamo qualcosa di più, ma comunque la qualificazione è molto difficile. Tra gli europei sono rimasti fuori diversi campioni del mondo e medagliati alle Olimpiadi. I numeri si sono ristretti ancora una volta e sono diventati 16 per categoria, quindi è evidente che si restringano le possibilità di qualificazione“.

Un paio di giovani molto promettenti, come Aurora Russo e Simone Piroddu, hanno provato a bruciare le tappe per centrare la qualificazione per Tokyo senza successo. Appuntamento rimandato a Parigi 2024?

Noi ce lo auguriamo. Entrambi si sono guadagnati la possibilità di partecipare alla prima gara di qualificazione avendo vinto le selezioni che hanno sostenuto qua a Roma. Devo dire che non hanno sfigurato per niente. Era evidente che non ci potevamo aspettare da così giovani una qualificazione, ma abbiamo ritenuto fosse già importante saggiare il clima delle Olimpiadi in modo da farli avvicinare il prima possibile a questo mondo, che è quello che gli competerà – se tutto va come dovrebbe – fra 3 anni“.

Proiettandoci verso Tokyo, quale sarà adesso la tabella di marcia per Conyedo e Chamizo in vista dell’Olimpiade?

Chamizo è tornato dall’America il 19 e continuerà la fase di preparazione qui a Roma con la squadra cubana, mentre invece Conyedo sta lavorando con tutta la nostra squadra e anche con la selezione cubana“.

La sconfitta di Chamizo all’Europeo con Salkazanov (che ha poi fallito il pass per Tokyo) va considerata un incidente di percorso oppure un possibile campanello d’allarme nel percorso di avvicinamento ai Giochi?

Né uno né l’altro. È evidente che quando un campione come Frank – col quale ci si è abituati ad avere sempre la medaglia d’oro – trova qualche difficoltà in un momento in cui non deve essere al top della forma, può anche incappare in qualche sconfitta. D’altronde è normale che ci siano alti e bassi nella preparazione. In quel momento Frank non era certamente al culmine dello stato di forma, quindi ci sta una sconfitta. Adesso deve andare avanti per la sua strada, perché dovrà essere in forma a Tokyo“.

Passando invece ai 97 kg, Conyedo si è presentato a Sofia in condizioni fisiche davvero ottimali. Sarà possibile trovare un nuovo picco di forma tra meno di 3 mesi a Tokyo?

Noi pensiamo di sì. È una categoria pesante, quindi riteniamo di poter ricercare tranquillamente uno stato di forma ottimale. Ovviamente dovrà lavorare sodo anche per mantenere sia potenza che velocità in maniera adeguata, per poter affrontare un torneo che si presenta con i migliori del mondo“.

Foto: LPS/ Luigi Mariani

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