Basket femminile: Reyer Venezia, vittoria d’autorità in gara-1 di finale scudetto con il Famila Schio

Neanche l’assenza di Yvonne Anderson, fermata da un risentimento muscolare, stoppa la corsa dell’Umana Reyer Venezia, che fa sua gara-1 della sua seconda finale scudetto della storia. Le orogranata di Giampiero Ticchi battono il Famila Schio per 69-59, con le giocatrici allenate da Pierre Vincent sovrastate a rimbalzo (56-30). Doppia doppia realizzata da Natasha Howard (16 punti e 10 rimbalzi), sfiorata da Gintare Petronyte (10 e 9), ma grande protagonista è anche Francesca Pan, con due triple importanti nei finali di secondo e quarto periodo. Non bastano a Schio i 16 punti di Sandrine Gruda e gli 11 in fiammata pressoché singola di Giorgia Sottana.

Inizio di partita tutto a favore del Famila, che l’approccia meglio, con lo 0-7 di Dotto, Gruda e Cinili. Sbloccano Howard e Fagbenle dall’altra parte, la Reyer riprende ritmo in poco tempo e di minuti ne bastano tre a far tornare le cose in parità (9-9). Serve poi la coppia Howard-Penna a limitare l’estro di Sottana, irrefrenabile a cavallo tra i due quarti d’apertura: il primo, tanto per cominciare, finisce 16-18.

Le triple della numero 76 scledense diventano tre e significano 20-24 Schio, che poi allunga ancora grazie a una valida organizzazione in attacco, Mestdagh e Crippa. Venezia inizia però a difendere, e anche bene, concedendo soltanto un paio di liberi al Famila, trovando spesso le vie interne e giocandosi benissimo le volte in cui si va da Petronyte o Fagbenle. Pan firma, a 1’39” dall’intervallo, la tripla del 34-32, punteggio che diventa di 39-34 con un’altra conclusione dall’arco, quella di Carangelo quasi sulla sirena. Con i tre punti della play, che poco prima aveva rischiato di farsi male sul serio, la prima metà di gara termina.

La Reyer prova subito la fuga, al ritorno sul parquet, ma oltre il +8 (44-36 con tripla di Penna) non va: una serie di lampi di Dotto riporta Schio nelle vicinanze (50-49), ma il recupero si ferma lì, a 3’43” dal termine del terzo periodo. Petronyte e Pan danno ancora alle orogranata quel che serve, e cioè un po’ di tranquillità, mentre sotto canestro l’enorme gap a rimbalzo continua a favorire le padrone di casa, avanti 54-49 alla vigilia degli ultimi dieci minuti.

Si riparte con un paio di colpi assestati da Gruda, che inizia un duello con Bestagno che porta ripetutamente Schio a -1. Venezia, però, trova spesso e volentieri un’ottima difesa, che si alza sempre di più e oscura qualsiasi piano valido scledense. Negli ultimi 7’19” le orange di punti ne segnano soltanto due, con Mestdagh, non trovando risposta all’intensità messa dalla Reyer nella metà campo difensiva. Una tripla di Pan a 3’19” dalla fine taglia buona parte delle gambe alle ospiti, con quella rimanente finita senz’appello dal gran canestro in allontanamento e al limite dei 24 di Attura. Sono i suoi primi tre punti della partita a diventare anche gli ultimi del match: 69-59.

UMANA REYER VENEZIA-FAMILA WUBER SCHIO 69-59 (16-18, 39-34, 54-49)

VENEZIA – Bestagno 7, Carangelo 8*, Howard 16*, Pan 12, Natali ne, Petronyte 10*, Fagbenle 4*, Meldere ne, Attura 3, Penna 9*. All. Ticchi

SCHIO – Keys 2, Mestdagh 4*, Cinili 8*, Gruda 16*, De Pretto ne, Crippa 2, Andrè 2, Dotto 6*, Harmon 6*, Sottana 11. All Vincent

Credit: Ciamillo

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