Volley, Finale Champions League. Lo Zaksa vuole sorprendere fino in fondo, Trento al gran completo

Undici giorni sono trascorsi dalla sconfitta nella seconda finale scudetto subita dallo Zaksa Kędzierzyn-Koźle nella sfida contro lo Jastrzębski Węgiel allenato da Andrea Gardini. Un mancato successo che brucia ancora in casa Zaksa e che ha sicuramente caratterizzato la marcia di avvicinamento della sfida più importante che attende il club polacco, la finale di Champions contro l’Itas Trentino.

E’ una vigilia però tutto sommato tranquilla quella che ha vissuto la formazione guidata da Nikola Grbic: non ci sono stati infortuni a minare le certezze del club polacco e gli allenamenti si sono svolti senza particolari sussulti. Da ieri lo Zaksa è arrivato in Italia dove vorrà completare l’opera di “ammazza grandi” dopo aver eliminato dalla competizione i Campioni d’Italia della Lube Civitanova e la squadra che più di tutte ha vinto a livello europeo nell’ultimo decennio, lo Zenit.

Dall’altra parte della rete ci sarà l’Itas che, avendo fallito, l’accesso alla finale scudetto, dopo l’eliminazione subita per mano di Perugia, non disputa partite ufficiali da quasi un mese e proprio questo potrebbe essere il problema più grande per Lorenzetti che comunque potrà avere a disposizione tutti gli elementi della rosa, compreso Kooy che sembra aver smaltito i tanti problemi fisici che lo hanno assillato durante la stagione.

Un piccolo inconveniente ha turbato la vigilia del club trentino: uno striscione di incitamento che era stato posto dai tifosi lungo la via che porta all’autostrada è stato rimosso da ignoti, costringendo i sostenitori (che non potranno restare a contatto con la squadra né prima né dopo la gara) a rifare lo striscione in modo che la squadra potesse vederlo al momento della partenza per Verona.

Photo LiveMedia/Lorena Bonapace

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