Scheldeprijs 2021, vittoria a sorpresa di Jasper Philipsen! Sconfitto Bennett in volata, Nizzolo 8°

Jasper Philipsen ha vinto lo Scheldeprijs 2021, semiclassica del Nord che segue il Giro delle Fiandre. Il 23enne belga si è imposto in volata, sfoderando tutta la sua potenza. L’alfiere della Alfecin-Fenix ha trionfato in maniera sorprendente, perché non era il favorito della vigilia. Il nativo di Mol, già vincitore di una tappa alla Vuelta di Spagna lo scorso anno, ha conquistato il successo più importante della sua carriera, battendo il grande favorito della vigilia. L’irlandese Sam Benett, che poteva contare sulla forza del treno della Deceuninck-Quick Step, è stato sconfitto nettamente, non riuscendo a sopravanzare l’avversario e accontentandosi così della seconda posizione.

A completare il podio di giornata è stato il redivivo britannico Mark Cavendish (Deceuninck-Quick Step). Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos) figurava nel gruppo dei migliori, ma il Campione d’Europa non ha trovato la giusta condizione per sprintare per la vittoria e non è andato oltre l’ottavo posto, appena alle spalle dell’altro azzurro Luca Mozzato (B&B Hotels). Il gruppo si è spezzato addirittura a 130 km dal traguardo e sono rimasti davanti una trentina di uomini. Nel drappello davanti figuravano praticamente tutti i favori della vigilia e si sono dati dei cambi regolari, riuscendo così ad arrivare al traguardo, contendendosi il successo allo sprint come da pronostico della vigilia.

Gli organizzatori sono soliti rinominare questa corsa, giunta alla sua 109ma edizione (l’evento ciclistico più antico nato nelle Fiandre), come il “Mondiale per i velocisti”. Il prestigio dell’evento è indiscutibile, anche perché quest’anno si è tornati sul tracciato tradizionale dopo le limitazioni della passata stagione. Partenza nei Paesi Bassi, da Terneuzen per la precisione, e primi 70 chilometri in territorio neerlandese.

Successivamente il gruppo ha passato il confine con il Belgio, ha sfiorato il porto di Anversa e si è poi diretto verso Schoten, dove si è affrontato un circuito di 16,7 km, da ripetere quattro volte prima dell’arrivo. Il percorso di 194 km era totalmente piatto, ma va segnalato l’iconico tratto in pavé di Broekstraat, 1700 metri durante il circuito conclusivo che comunque non hanno fatto selezione (sono stati affrontati per l’ultima volta a 8,5 km dal traguardo).

Da segnalare che l’intera Groupama-FDJ non ha partecipato all’evento (il francese Arnaud Demare era uno dei grandi favoriti della vigilia) e che anche il transalpino Nacer Bouhanni (Arkéa-Samsic) non si è presentato al via dopo aver ricevuto insulti razzisti i giorni scorsi.

Foto: Lapresse

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