NASCAR, equilibrio totale con sette vincitori diversi da Daytona ad oggi. Chi sarà il prossimo?

Dopo la pausa per la tradizionale sosta di Pasqua, la NASCAR Cup Series si prepara per continuare la stagione da Martinsville, storico ovale che sorge in Virginia. Al momento, la seguitissima serie statunitense non ha un padrone con sette vincitori diversi nelle prove disputate da Daytona ad oggi.

Dopo un 2020 dominato da alcuni protagonisti, il 2021 sembra essere uno degli anni più incerti della storia recente, un campionato tutto da vivere. Dalla Daytona 500 ad oggi sono state tantissime le sorprese che ci hanno accompagnato. Andiamo a scoprire nel dettaglio come sono andate fino ad ora le cose nella famosa categoria americana riservata alle ruote coperte.

Michael McDowell (Front Row Motorsport #34), Christopher Bell (Gibbs #20), William Byron (Hendrick Motorsport #24), Kyle Larson (Hendrick Motorsport #5), Martin Truex Jr (Gibbs #19), Ryan Blaney (Penske #19) e Joey Logano (Penske #12) sono nell’ordine i sette piloti che da febbraio ad oggi sono entrati nella victory lane.

A questo dato va aggiunto come nessuno di questi protagonisti si fosse imposto prima negli ovali in cui ha vinto, un dato molto particolare. L’unica eccezione potrebbe essere fatta per Logano che ha vinto a Bristol in passato, ma nel 2021 è stato tutto diverso con la gara sterrata.

Alla vigilia della seconda fase del campionato, la prossima pausa sarà in occasione delle Olimpiadi, i piloti citati hanno già ottenuto un pass per i NASCAR Playoffs, la cruciale fase finale composta da 10 sfide che elegge il campione.

Denny Hamlin (Gibbs #11), nonostante l’assenza di vittorie, è il leader della classifica della regular season e cercherà sicuramente di conquistare il primo successo del 2021. Il tre volte vincitore della Daytona 500 si è imposto sei volte nel 2020, un primato battuto solo da Kevin Harvick (Haas #4), nove volte a segno nell’ultima annata.

Il campione 2014 condivide con Hamlin l’assenza di sigilli dopo le prime sette prove insieme a Kyle Busch (Gibbs #18) e Brad Keselowski (Penske #2). Questi quattro hanno tutte le carte in regola per imporsi in una realtà che da qui a Daytona, ultima corsa prima dei Playoffs che saranno composti da 10 incalzanti corse. L’incertezza regna alla vigilia di Martinsville, una nuova location ‘jolly’ in cui tutti possono vincere.

Chi è chiamato ad una risposta è l’ultimo vincitore nella “The Paperclip”, il soprannome con cui viene indicato uno dei più antichi catini della Cup Series. Stiamo parlando del georgiano Chase Elliott, campione in carica. Il pilota #9 dell’Hendrick Motorsport è atteso nella victory lane dopo un avvio di campionato che lo ha visto in difficoltà nel raffronto con i compagni di squadra.

L’alfiere di casa Chevrolet, maestro dei circuiti non ovali, era atteso alla sfida nel Daytona road course, evento che ha gettato al vento con alcuni errori che potevano essere evitati. Elliott insegue il primo successo anche per ristabilire le gerarchie nella squadra. Ricordiamo infatti che Hendrick ha già vinto nel 2021 con Byron e Larson, il più in forma della squadra prima della pausa pasquale. La principale compagine del marchio di Detroit  punta anche su Alex Bowman #48, pilota che dopo le affermazioni del 2020 è chiamato a confermarsi da Martinsville in poi.

Da qui all’inizio dei Playoffs sono ancora molti i piloti che potrebbero inserirsi. Gli stradali in programma (COTA-Road America-Indianapolis-Sonoma-Watkins Glen), gli short-track (Richmond-Martinsville) ed i due superspeedway (Talladega-Daytona) lasciano spazio per tantissime sorprese. La lotta per un posto tra i magici 16 che si contendono il titolo inizia in anticipo ed una vittoria potrebbe non bastare per accedere al primo dei tre round che compongono la ‘Chase’. Un singolo sigillo prescrive un posto per contendersi il titolo, ma con più di sedici piloti con almeno una vittoria saranno i punti a determinare coloro che si contenderanno il campionato.

Ricordiamo infatti i tanti outsider presenti nello schieramento della Cup Series. Oltre ai soliti noti, citati in precedenza, attenzione ad Austin Dillon (Richard Childress Racing #3), Tyler Reddick (Richard Childress Racing #8) e Matt DiBenedetto (Wood Brothers Racing #21).

Le possibilità ci sarebbero anche per Aric Almirola #10, Chase Briscoe #14 e Cole Custer #41, tre portacolori di Haas che al momento non sembrano tenere il passo con il loro teammate Harvick. Cambino i volti, ma sembra che nessuno riesca ad eguagliare il #4 del gruppo che si ritrova solo a guidare uno dei top team della categoria. La compagine che vede tra i proprietari Tony Stewart si trova troppo spesso ad arrancare insieme a Ganassi, formazione a caccia di successi con Ross Chastain #42 e l’esperto Kurt Busch #1.

Prima della seconda manifestazione all’interno di uno short-track non possiamo non esprimere una considerazione sulla corsa sterrata di Bristol. Contro le critiche di molti scettici,  il ritorno delle Cup Series sulla terra dopo 51 anni è stato un successo, una scommessa vinta dalla NASCAR che ha già riprogrammato il medesimo evento per il 2022, stagione in cui vedremo in azione le ‘Next Gen’.

Foto: LaPresse

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