Giro dei Paesi Baschi 2021: David Gaudu trionfa ad Arrate al termine di una tappa strepitosa. Roglic conquista la generale

Il transalpino di David Gaudu (Groupama-FDJ), al termine di una frazione strepitosa, si è imposto sulla salita di Arrate, sede d’arrivo dell’ultima tappa del Giro dei Paesi Baschi 2021. Al secondo posto si è piazzato Primoz Roglic (Jumbo-Visma), il quale ha, così, ottenuto il successo in classifica generale. Il terzo gradino del podio, invece, è andato ad Alejandro Valverde (Movistar). Nella graduatoria finale, Roglic ha preceduto il compagno Jonas Vingegaard e il connazionale Tadej Pogacar (UAE Team Emirates).

Gli scatti, data la conformazione della frazione, breve e con salite presenti appena dopo il via, sono iniziati praticamente dal chilometro uno. La Jumbo-Visma ha provato a mettere in difficoltà la UAE Team Emirates di Brandon McNulty, che stamattina indossava la maglia di leader, mandando in fuga Antwan Tolhoek. Lo scalatore neerlandese ha portato via un plotoncino ricco di qualità, il quale comprendeva anche Hugh Carthy (EF Education-Nippo), Enric Mas (Movistar), Richard Carapaz (Ineos), Ben O’Connor (Ag2r la Mondiale), Omar Fraile (Astana) e Patrick Bevin (Israel Start-Up). Su di loro, in un secondo momento, sono rientrati Guillaume Martin (Cofidis), Pierre Latour (Total Direct Energie), Carlos Verona (Movistar), Mauri Vansevenant (Deceuninck-Quick Step), Sam Oomen (Jumbo-Visma) e Marc Hirschi (UAE Team Emirates).

Nella discesa del quarto GPM di giornata, l’erta di Elosua-Gorla, l’Astana ha portato un attacco in discesa e ha messo in difficoltà la maglia gialla Brandon McNulty e il suo compagno di squadra Tadej Pogacar. Al contrario, Alejandro Valverde, Mikel Landa (Bahraun-McLaren) e Primoz Roglic non si sono fatti sorprendere. Il gruppetto di Roglic, Landa e Valverde si è rincongiunto con quello comprendente i loro compagni di squadra e dietro Pogacar ha dovuto lavorare, insieme a Hirschi, per provare a riprendere i battistrada.

Il gruppo al comando ha iniziato il quinto GPM, la salita di Krabelin, con 40″ sul plotone maglia gialla tirato da Pogacar. Nel frattempo, corridori che occupavano buone posizioni in classifica generale, come Higuita, Bilbao, Buchmann e Schachmann, sono andati in crisi. Pogacar ha dimezzato lo svantaggio nel primo chilometro di salita, ma la sua andatura ha messo in difficoltà McNulty.

Nel frattempo, in testa, Roglic ha iniziato a lavorare in prima persona e sulla sua ruota sono rimasti solo Valverde, Gaudu, Carthy e Landa
. Quest’ultimo, tuttavia, ha mollato quando lo sloveno ha accelerato ancora. Poco dopo, ha alzato bandiera bianca anche Valverde. Il distacco tra Roglic e Pogacar, al momento dello scollinamento, si aggirava attorno ai trenta secondi. Il vincitore dell’ultimo Tour de France, però, aveva sulla sua ruota Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), compagno di squadra del connazionale.

In discesa Roglic è riuscito a incrementare il suo vantaggio nonostante Pogacar abbia trovato degli alleati in Valverde, Vansevenant e Adam Yates (Ineos). A 25 chilometri dalla meta, Roglic è arrivato ad avere un minuto sugli inseguitori. Poco più tardi, nel gruppo inseguitore è venuta meno la collaborazione e Valverde ha provato a staccare tutti, senza risultati, con uno scatto.

Il vantaggio dei primi tre, dopo lo scollinamento del penultimo GPM, l’ascesa di Trabakua, è rimasto stabile attorno al minuto. A 15 chilometri dall’arrivo, su un strappettino, Roglic è sembrato andare in difficoltà, ma non ha perso contatto. I tre hanno iniziato la salita finale con 40″ di margine sul plotone di Pogacar, che quest’ultimo ha continuato a trainare senza sosta.

A sei chilometri dall’arrivo, Gaudu ha portato il suo attacco e solo Roglic è riuscito a rispondergli, mentre Hugh Carthy ha perso contatto. Al comando si è così formata una coppia, mentre dietro Pogacar ha continuato il suo inseguimento senza sosta. A 4,5 chilometri dalla meta, è partito Valverde e solo Pogacar e Vingegaard sonor riusciti a chiudere. In un secondo momento, su questo terzetto è rientrato Adam Yates.

Tuttavia, l’andatura di uno scatenato Gaudu ha tenuto a 50″ di distanza i primi inseguitori. Il transalpino è arrivato al chilometro finale, che è in discesa, insieme a Roglic e lo sloveno, dopo un cenno d’intesa, non ha fatto la volata ed ambedue si sono presentati al traguardo a braccia alzate. Alejandro Valverde, invece, ha vinto lo sprint per la terza posizione davanti a Yates, Pogacar e Vingegaard.

Foto: Lapresse

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