Amstel Gold Race 2021: Wout van Aert trionfa per millimetri su Tom Pidcock. Settimo Sbaragli

Qualche giorno fa alla Freccia del Brabante Tom Pidcock era riuscito a beffare in volata Wout van Aert. All’Amstel Gold Race però arriva il riscatto per il fenomenale belga della Jumbo-Visma: trionfo al photofinish per il belga, dopo una lunghissima attesa e un verdetto assegnato davvero per millimetri. Ennesimo colpaccio di una carriera che sta diventando sempre più meravigliosa, un palmares da sogno nonostante i soli 26 anni.

Quest’anno, in via del tutto eccezionale, la grande classica neerlandese si è svolta su un circuito di 17 chilometri da ripetere dodici volte, comprendente tre strappi: il Geulhemmerberg, il Bemelerberg e il Cauberg. Proprio nella prima tornata è andata via la fuga di giornata, con dieci uomini all’attacco: Edward Theuns (Trek – Segafredo), Julien Bernard (Trek – Segafredo), Stan Dewulf (AG2R Citroën Team), Sébastien Grignard (Lotto Soudal), Maurits Lammertink (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), Loïc Vliegen (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), Chad Haga(Team DSM), Ryan Gibbons (UAE-Team Emirates), Kenny Molly (Bingoal Pauwels Sauces WB), Anders Skaarseth (Uno-X Pro Cycling Team).

Sono loro che hanno animato praticamente tre quarti della Classica della Birra. Il plotone ha gestito la situazione, contenendo il ritardo in circa 4′. Qualche allungo nel plotone: protagonisti Matej Mohoric (Bahrain Victorious) ed Esteban Chaves (Team BikeExchange) prima, poi Van Baarle (INEOS Grenadiers) e Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious). Il gruppo però non ha lasciato spazio con la solita Jumbo-Visma a fare l’andatura.

Il tutto si è andato a decidere al termine della penultima tornata: sul Cauberg l’attacco di Wout van Aert (Jumbo-Visma) ha distrutto il plotone, con la INEOS Grenadiers in forze a seguire il belga. Proprio i britannici hanno provato a ripetizione ad andar via: prima Kwiatkowski, poi Tom Pidcock. Il giovane crossista, di recente vincitore della Freccia del Brabante, ha fatto la differenza portandosi dietro lo stesso van Aert e Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe).

Il terzetto è riuscito a guadagnare una ventina di secondi sugli inseguitori, andando avanti di comune accordo e giocandosi il successo in uno sprint ristretto. Testa a testa clamoroso tra van Aert e Pidcock con il belga che è riuscito ad imporsi per millimetri, dopo un’estenuante attesa per il photofinish. Terzo Schachmann, mentre il migliore del gruppo è Michael Matthews (Bike Exchange) davanti a Valverde, Alaphilippe e al primo degli italiani, Kristian Sbaragli, settimo.

Foto: LaPresse

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