Sci alpino, Mondiali: le pagelle di oggi. Foss-Solevaag è impeccabile, Pertl sorprende, Kristoffersen e Vinatzer risorgono

Sebastian Foss-Solevaag vince lo slalom dei Mondiali di Cortina 2021 ed è l’ultima medaglia d’oro della kermesse nella “Perla delle Dolomiti”. Una gara davvero avvincente che ha visto grandi prestazioni, uscite di scena eccellenti e diverse “resurrezioni sportive”. Andiamo, quindi, a consegnare le ultime pagelle dei Campionati Mondiali di Cortina d’Ampezzo 2021. Una rassegna che, tra il maltempo iniziale e la questione Covid-19, merita a prescindere un 10 pienissimo. Senza dimenticare le piste sempre impeccabili. Per cui gli organizzatori e l’Italia meritano un lungo applauso.

LE PAGELLE DELLO SLALOM DI CORTINA 2021

SEBASTIAN FOSS-SOLEVAAG 10: è lui la medaglia d’oro dello slalom. Non tutti lo potevano prevedere prima del via della gara, ma il norvegese vince con merito. E’ il migliore ad adattarsi alle due manche odierne. Le rispetta, le affronta e le sfrutta al meglio. Impeccabile ed efficace. Un successo (il secondo nel suo Mondiale) che conferma come lo scandinavo sia all’apice della sua carriera, alle soglie dei trent’anni.

ADRIAN PERTL 8.5: se Foss-Solevaag non era additato dai più come favorito, figuriamoci Adrian Pertl. L’austriaco, come si sapeva da tempo, è baciato dal talento, ma non sempre è stato in grado di esprimerlo con continuità. Oggi, invece, l’ha fatto eccome. Al comando con merito al termine della prima manche, nella seconda non riesce a bissare l’impresa, ma sfiora il successo davvero per pochi centesimi.

HENRIK KRISTOFFERSEN 7.5: sulle sue spalle la pressione doveva essere immensa. Il norvegese era reduce da mesi complicati. Sì, aveva vinto due volte in stagione, ma erano le occasioni sprecate ad aver fatto più notizia. Nella prima manche non è esente da errori, si rifà alla grande nella seconda, risalendo fino al terzo posto. Una medaglia di bronzo che gli restituisce il sorriso, per un campione che rischiavamo di aver perso per strada.

ALEX VINATZER 7.5: si ferma ai piedi del podio dopo aver cullato anche sogni dorati a metà gara. Oggi il nostro alfiere ha centrato un obiettivo, prima di ogni altra cosa. E’ tornato lui. Dopo mesi davvero complicati, tra inforcate, non qualificazioni alla seconda manche, e gare corse con il freno a mano, l’altoatesino ha fatto capire a tutti di avere capito la lezione. Nella prima manche scende che è un piacere. Si ferma ad una manciata di centesimi da Pertl, con la chiara intenzione di puntare al bersaglio grosso. Nella seconda discesa, invece, non è efficace come ci si poteva aspettare e perde terreno pesante. Si ferma in quarta posizione, certo, ma non ha nulla per cui recriminare.

DANIEL YULE 7: discorso molto simile a chi lo ha preceduto. Lo svizzero era reduce da una Coppa del Mondo assolutamente al di sotto delle sue aspettative, ma ha saputo estrarre il massimo proprio a Cortina. Che sia un buon viatico per il suo futuro?

CLEMENT NOEL 5: molto bene nella prima manche e nel tratto disputato della seconda. Rovina tutto con una inforcata che gli nega un podio che poteva davvero essere alla sua portata. Sciagurato.

MARCO SCHWARZ 5: leggasi quanto detto per Noel. L’austriaco getta alle ortiche la grande chance di tornare sul podio a Cortina 2021 con un passo falso grossolano nel corso della seconda discesa. Peccato.

ALEXIS PINTURAULT 5: lui al traguardo arriva, ma lo fa con una scia di rimpianti davvero notevole. Dovevamo essere il dominatore dei Mondiali e, invece, li conclude senza nemmeno una medaglia d’oro. Il settimo posto odierno, a 1.50 dalla vetta, non può che rappresentare sale sulla ferita per il francese.

MANFRED MOELGG 5.5: si ferma in quattordicesima posizione al termine di due match senza infamia e senza lode. L’inversione dei 15 poteva favorirlo nella seconda manche, ma conclude ventesimo a metà gara e tutto si complica. Risale qualche gradino per demeriti altrui e non brilla.

STEFANO GROSS 6: ok, ha inforcato già nel corso della prima manche, ma stava scendendo come un fuoriclasse. Anzi, era addirittura davanti al tempo di Pertl. Un enorme peccato quell’errore. Non ha senso colpevolizzarlo troppo. Ci ha provato. Non gli è andata bene, ma ci sta!

GIULIANO RAZZOLI 4.5: chiude già nella prima manche la sua gara. Sbaglia grossolanamente in una prima parte di discesa nella quale non sembrava minimamente essere settato sul tracciato.

Foto: Lapresse

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