Ciclismo, 13-14 febbraio: il weekend degli azzurri. Nizzolo trionfa ad Almeria, Ballerini sfiora la tripletta in Provenza

Si fa sempre più interessante la prima parte della stagione 2021 per i colori azzurri. I nostri corridori stanno vivendo un momento di grandissima forma e si stanno rendendo protagonisti su ogni fronte, dalle brevi corse a tappe alle gare di un giorno. E sicuramente, in questo weekend che ci siamo appena lasciati alle spalle, è prevalsa innanzitutto la vittoria alla Clasica de Almeria del campione europeo e nazionale Giacomo Nizzolo, e la terza vittoria sfiorata per un solo colpo da parte di Davide Ballerini, in occasione del Tour de la Provence.

Parliamo quindi di Nizzolo, al suo primo sigillo con la maglia di campione continentale. Una volata senza storie per il brianzolo della Qhubeka-Assos, che è riuscito a battere la corazzata belga della Deceuninck-Quick Step ingannandola a 150 metri dal traguardo e trionfando in uno sprint decisamente netto. Dopo un quarto ed un terzo piazzamento al Bessèges, la Spagna ha sorriso al nostro azzurro, che si è sbloccato in un batter d’occhio ponendo le basi per il prossimo e ghiotto appuntamento stagionale: l’UAE Tour. Rispettivamente decimo e undicesimo Damiano Cima e Marco Canola, la coppia della Gazprom-Rusvelo; più indietro gli altri italiani.

Spostiamoci dunque in Francia, esattamente al Tour de la Provence. La primissima menzione va dunque a Davide Ballerini, reduce da due vittorie nelle prime due tappe, da un secondo posto nella frazione conclusiva, e dalla conquista della maglia a punti. Un bottino esaltante per il canturino della Deceuninck-Quick Step, che ha potuto contare su una condizione fisica dei tempi migliori, una sete di vittoria incontenibile, e una squadra, comprendente anche un altro capitano, ossia il campione del mondo Julian Alaphilippe, davvero da far paura. Un momento bellissimo dunque per Ballerini che, dopo questi numeri, non potrà certamente sottrarsi dal portare sulle strade italiane questa sferzata di aggressività in corsa, per metterla in campo tra Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo.

Rimanendo oltralpe, va fatto un applauso anche a Giulio Ciccone, che tra la fuga con Moscon e Alaphilippe in occasione della prima tappa, la vittoria sfiorata nella seconda, e il sesto posto sul Mont Ventoux, chiude la rassegna all’undicesimo posto, ma soprattutto da faro azzurro per la generale. Come nel caso di Ballerini, anche l’abruzzese della Trek-Segafredo si è presentato in questo debutto stagionale con una grande frenesia, una voglia immane di lasciare il segno; e questo lo ha dimostrato giorno dopo giorno. La condizione è a dir poco eccellente. Adesso arrivano le gare italiane, e anche lui è chiamato all’appello.

Passiamo dunque al neo professionista Filippo Conca (Lotto Soudal), che dopo una serie di attacchi lungo questi quattro giorni di gara, si è portato a casa il primo mezzo successo, conquistando la maglia di leader dei GPM. Il lecchese si è dimostrato determinato e pronto a tutto. Promette bene. Buoni i piazzamenti in volata di Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) e Niccolò Bonifazio (Total Direct Energie), e niente male la condizione in crescendo da parte di Stefano Oldani (Lotto Soudal), Matteo Fabbro e Giovanni Aleotti (Bora-Hansgrohe).

Chiudiamo con Fabio Aru, che ha terminato la sua primissima esperienza con la Qhubeka-Assos. Purtroppo una caduta nella seconda frazione, e un problema allo stomaco lungo scalata al Mont Ventoux, hanno condizionato la sua prova. Non esce dal Provence con qualche piccola soddisfazione personale, ma dall’altra parte sembra aver trovato un certo feeling con la sua nuova formazione. Venerdì tornerà in gara per il Tour des Alpes Maritimes et du Var, e andrà messo nuovamente alla prova.

Foto: Lapresse

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