MotoGP, Valentino Rossi: “Yamaha deve intervenire a livello di motore, ci attende una sfida durissima nel 2021”

Il Mondiale di MotoGP 2021 racchiuderà in sé numerosi spunti di interesse. Tra questi, senza ombra di dubbio, l’approdo di Valentino Rossi al team Yamaha Petronas. Il “Dottore”, infatti, dopo una lunga carriera nella squadra ufficiale, passa al team satellite, ma sempre con una M1 tra le mani. Una moto che nelle ultime annate ha messo in luce diverse problematiche, su tutte il comportamento del motore. Per il pilota di Tavullia, come spiega a Crash.net, il punto più importante sarà migliorare le prestazioni del propulsore nonostante il congelamento della sua maggior parte delle componenti, come stabilisce il regolamento post-Covid-19.

“Sappiamo bene che non si potrà stravolgere quello che abbiamo tra le mani, ma non deve essere una scusa – esordisce il classe 1979 –  Dovremmo fare come la Suzuki che, a sua volta, non aveva a disposizione il motore più potente del lotto. Nonostante ciò hanno saputo come intervenire a livello di dettagli ed i risultati si sono visti. Si possono fare tante cose, dal lato elettronico fino al raffreddamento, passando per i tubi di scarico, bisogna volerlo…”. Il nove volte campione del mondo prosegue nella sua spiegazione: “Anche se non puoi ribaltare tutto come un calzino, puoi comunque limare diversi difetti. Se la Yamaha saprà come muoversi e vorrà intervenire, potremmo compiere un bel passo in avanti a livello di prestazioni”.

A parte il motore, Valentino Rossi sa perfettamente in cosa deve migliorare. “Devo lavorare molto su me stesso e, per esempio, realizzare qualifiche migliori nel corso del sabato. Al giorno d’oggi in MotoGP centrare una posizione importante in griglia di partenza fa tutta la differenza del mondo dato che non è così facile superare in gara. A livello generale stiamo spingendo il team di Iwata a compiere un lavoro accurato nel corso dell’inverno per crescere, cercando di essere efficaci lungo tutto il corso della stagione. Nelle ultime annate, per esempio, spesso siamo partiti forte, salvo poi fermarci, mentre gli avversari cambiavano marcia e andavano a vincere. Il finale di stagione con la Yamaha non è stato semplice – prosegue il pesarese – In vista del prossimo anno, quindi, dovremo affrontare una sfida dura, facendoci trovare pronti per la prima gara”.

Yamaha prevede di mantenere la stessa allocazione di motori Factory-Spec (Maverick Vinales, Fabio Quartararo e Valentino Rossi) e A-Spec (Franco Morbidelli), sebbene le regole consentano ai piloti di scegliere tra qualsiasi motore o specifica che il produttore abbia omologato nel 2020 per il round di apertura del 2021.

Foto: Lapresse

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