Ciclismo, van der Poel parla di Evenepoel: “Può sembrare arrogante, ma ha dimostrato quanto vale pedalando”

L’enfant prodige Remco Evenepoel è sovente stato criticato per alcune sue uscite sui social network giudicate, dai più, come arroganti. A difendere il giovane collega, però, ci ha pensato un altro dei grandi fenomeni del ciclismo attuale: Mathieu van der Poel. Il neerlandese, re dell’ultimo Giro delle Fiandre e campione del Mondo in carica di ciclocross, ha parlato di Evenepoel, e dei paragoni che vengono fatti tra loro due, in un’intervista rilasciata a HUMO. Queste le parole d’elogio spese dal nipote del grande Raymond Poulidor nei confronti del Baby Cannibale: “Io e Remco non siamo paragonabili. Io sono l’unico che riesce a esprimersi al massimo livello in tre discipline diverse, ma quello che sta facendo lui su strada è qualcosa di fenomenale. Le sue dichiarazione a volte sono eccessive, ma ognuno si esprime come preferisce. Quella che sembra arroganza, in realtà è una grande dimostrazione di fiducia in sé stessi. E il suo valore lo ha già ampiamente dimostrato pedalando“.

Van der Poel, inoltre, nell’intervista sopraccitata ha anche parlato della sua rivalità con Van Aert e di come la sua generazione sta cambiando il ciclismo
: “Io e Van Aert stiamo prendendo strade diverse. Io mi sto concentrando anche sulla mountain bike, mentre lui è totalmente concentrato sulla strada e pensa anche alle corse a tappe. Ad ogni modo, mi rendo conto che quando ci scontriamo ci miglioriamo entrambi e che la nostra rivalità ci sta rendendo molto popolari. Credo che io, lui e altri ragazzi della nostra generazione, come Alaphilippe, Hirschi ed Evenepoel, stiamo rivoluzionando il ciclismo. Vedere atleti che corrono all’attacco, come facciamo noi, ormai non è più una rarità“.

luca.saugo@oasport.it

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Foto: Lapresse

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