Vuelta a España 2020: il borsino dei favoriti dopo la prima settimana. La Ineos sogna con Carapaz, Roglic non può permettersi un’altra beffa

La tappa di ieri della Vuelta a España 2020, con arrivo in quota ad Aramón Formigal, ha regalato la prima grande sentenza dopo una sola settimana della grande corsa a tappe iberica. Da super favorito, nonché solido leader della gara, con la sua magia rossa indossata già al primo giorno, Primoz Roglic è letteralmente andato in difficoltà. Il tutto a favore di un Richard Carapaz che aveva già dimostrando grandi cose nelle prime cinque tappe, ma senza mai esagerare. Roglic non può permettersi un’altra beffa come al Tour de France, mentre la Ineos avanza sempre di più sognando di replicare quanto fatto al Giro d’Italia.

BORSINO DEI FAVORITI 

Richard Carapaz *****: ha iniziato questa Vuelta nel migliore dei modi, controllando costantemente Roglic da cui non ha mai pagato nulla. Appena lo sloveno è andato in difficoltà, l’ecuadoriano ha approfittato della situazione per servire sul piatto una grande vittoria e secondi preziosi in ottica vittoria finale. La strada è ancora lunga, ma ci sono tutti i presupposti per portare a casa la seconda grande corsa a tappe del 2020 per la Ineos Grenadiers.

Primoz Roglic ****: ha dalla sua una formazione veramente solida, ma a tratti troppo convinta. Non possono permettersi un’altra beffa stile Grande Boucle. L’augurio è che abbiamo imparato, in qualche modo, la lezione. Forse è meglio controllare la corsa per ancora qualche tappa, senza dover strafare ogni singola volta per far vedere cosa significa portare addosso il peso della maglia rossa. Sono partiti troppo convinti, e non è mai un bene.

Enric Mas ***: non riesce ancora a finalizzare il grande lavoro della sua Movistar e del vicecapitano Alejandro Valverde. Al momento non sta affatto sorprendendo. Potrebbe puntare al podio come due anni fa, ma da padrone di casa, non può di certo accontentarsi. Ci si aspetta tanto dall’iberico. Andrà messo a dura prova in quello che potrebbe essere il definitivo salto di qualità. Ha dalla sua una formazione che lo ha ingaggiato per fare grandi cose. Non può deluderli.

Hugh Carthy, Dan Martin **: potrebbero essere loro le grandi sorprese di questa Vuelta. Pian piano sono riusciti a farsi spazio nella top ten assieme a due ossi duri come Carapaz e Roglic dando del filo da torcere ad entrambi. Sono quelli meno attrezzati a livello di squadra, ma guai a sottovalutarli.

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Foto: Lapresse

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