Ginnastica artistica, le Fate sono tornate col sorriso. L’Italia brilla in Serie A: Giorgia Villa show, squillo delle D’Amato



Le Fate ci sono mancate tantissimo in questi otto mesi. La ginnastica artistica è uscita dalle nostre vite all’improvviso e ci ha abbandonato per forze di causa maggiore. Il digiuno è stato lungo e sofferente, tutte le gare sono state cancellate e le atlete si sono dovute accontentare di allenarsi senza un obiettivo ben chiaro dopo il rinvio delle Olimpiadi al prossimo anno e il posticipo degli Europei a dicembre (ma si riuscirà davvero ad andare a Mersin prima di Natale?). Le azzurre, capaci di conquistare la medaglia di bronzo nella gara a squadre dei Mondiali 2019, si sono rimesse in gioco oggi pomeriggio in occasione della terza tappa della Serie A1 e hanno convinto al PalaVesuvio di Napoli. Le ragazze di Enrico Casella hanno dimostrato un buono stato di forma, non hanno spinto al massimo e sono ancora un po’ acciaccate a causa del lockdown, ma hanno dimostrato di non avere perso il filo conduttore con quanto fatto l’anno scorso.

Giorgia Villa, che ha qualche problemino a una spalla, ha riportato quattro diagonali acrobatiche al corpo libero (13.500 con 5.3 di D Score, pagando tre decimi di penalità per un’uscita di pedana sull’ultima riga), dopo essersi esaltata alle parallele (14.850, la nota di partenza è di 5.7, dunque inferiore di tre-quattro decimi rispetto al suo massimale) ed è stata estremamente convincente alla trave nonostante un paio di sbilanciamenti (13.950, quattro decimi di bonus e 5.8 di D Score). Alice D’Amato ha eseguito un ampissimo doppio avvitamento al volteggio (15.000, c’era spazio per un mezzo giro in più?) e ha brillato sugli staggi (14.650, 5.8). Asia D’Amato, con qualche piccolo problema a un polpaccio, è stata solida alla tavola col dty (14.700) prima di commettere un fallo sui 10 cm (12.500). Martina Maggio si è esibita su tutti gli attrezzi con estrema linearità (14.350, 13.950, 12.500, 13.350).

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Gli infortuni di Elisa Iorio e Desiree Carofiglio si fanno sentire, ma intanto le azzurre rispondono presente, senza strafare, presentando qualche piccola/grande novità e facendo capire di avere una sfrenata voglia di gareggiare dopo essere state ferme troppo a lungo. Si riparte da qui, con anche una tonica Lara Mori e le convincenti prove delle giovani Angela Andreoli (13.900 al quadrato) e Giorgia Leone (14.850 al volteggio). La Polvere di Magnesio è tornata e, per un lungo pomeriggio, è stato tutto bello come una volta.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto:© foto di Simone Ferraro/Federginnastica

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