Basket, Meo Sacchetti su Daniel Hackett: “Se vuole tornare in Nazionale per lui porte aperte, ma deve essere sereno”

Sebbene da Mosca non sia giunto alcun effettivo segnale, il coach della Nazionale, Meo Sacchetti, ha parlato al Corriere dello Sport (intervista di Damiano Montanari) circa un possibile ritorno in azzurro di Daniel Hackett. E la sua posizione in merito è di totale apertura.

Queste le parole dell’attuale allenatore anche della Fortitudo Bologna: “Aveva bisogno di un periodo di riflessione. Se vuole tomare, per lui le porte sono sempre aperte, ma deve essere sereno e avere voglia di far parte di questa squadra. Non scherziamo, non potremmo permetterci di dirgli di no perché in passato aveva scelto di non giocare più in Nazionale“.

Non di solo Hackett ha parlato il coach azzurro. Su Pietro Aradori e sui giocatori da portare a Tallinn: “Nelle qualificazioni all’Europeo proverò giocatori che ancora non conosco. Valuterò se Aradori potrà servire alla squadra in occasione del preolimpico“.

Su Banchero e prospetti: “E’ difficile fare nomi in questo momento. Non so cosa succederà a novembre, se Duke permetterà al ragazzo di muoversi, ma nel caso mi piacerebbe vedere di persona Paolo Banchero. Nel reparto lunghi non siamo messi benissimo“.

Sulle problematiche della stagione NBA di cui ancora non si conosce la data del via: “Penso che i ragazzi avrebbero sicuramente piacere di venire a giocare in Nazionale. E’ chiaro che se si stessero ancora disputando la regular season o i playoff NBA, difficilmente sarebbero liberi…“.

Sull’ottimo Matteo Fantinelli di inizio stagione: “Lo avevo già cercato lo scorso novembre, ma non fu disponibile perché doveva sostenere esami universitari. Ha ancora margini di miglioramento e deve diventare più professionista, essere più ambizioso. Prima era molto ‘battezzato” dagli avversari, ora diventerà più difficile. Sto pensando a lui in chiave azzurra, però ci deve mettere del suo“.

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Credit: Ciamillo

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