Ciclismo, Egan Bernal al Giro d’Italia? Suggestione possibile, Mauro Vegni: “Ha sbagliato al Tour e ora…”



Egan Bernal si è ritirato questa mattina dal Tour de France 2020, dopo un paio di crisi nere in montagne. Il colombiano, vincitore della Grande Boucle lo scorso anno, ha pagato dazio in salita ed è uscito abbondantemente di classifica, tanto da decidere insieme alla sua squadra di abbandonare anzitempo le strade transalpine. Il sudamericano è uscito con le ossa rotte dalla corsa a tappe più prestigiosa al mondo e ora deve decidere cosa fare nell’immediato futuro. L’obiettivo del 23enne è quello di riscattare prontamente la debacle del Tour de France e allora ecco che si profilano due possibilità, anche perché non sarà al via del Mondiale di Imola (domenica 27 settembre): il Giro d’Italia (3-25 ottobre) e la Vuelta di Spagna (al via il 20 ottobre, in contemporanea con la conclusione della Corsa Rosa).

La suggestione di vedere Egan Bernal al Giro d’Italia è molto viva, come traspare dalle dichiarazioni rilasciate da Mauro Vegni alla Rai: “Per come sta andando in questo momento la squadra, dovranno rivalutare tutta la situazione. Se non riesci a ottenere un buon risultato alla corsa più importante che è il Tour, allora devi puntare all’altra, altrimenti diventerebbe una stagione un po’ fallimentare. Potrebbe essere un pensiero non peregrino. Sono felice di avere Thomas. Ha vinto il Tour 2 anni fa, ha fatto secondo lo scorso anno e ha dimostrato alla Tirreno di essere in buona forma. Se poi riesci ad affiancare un gregario di lusso le cose possono migliorare. Un pensierino lo sto facendo. Potrebbe essere anche Carapaz. Considerando che Bardet aveva dato la sua adesione iniziale prima del Covid e che adesso è fermo per una caduta, potrebbe venire anche lui.

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Anche Javier Guillén, direttore di corsa della Vuelta di Spagna, ha dichiarato a Marca: “Vogliamo che Bernal venga alla Vuelta, ma è ovvio che ha più opzioni. Credo che Egan andrà al Mondiale (ma non sarà così, ndr) e poi verrà alla Vuelta, però potrebbe decidere di fare il Giro. Bisogna sperare. Per determinate circostanze abbiamo tre tappe in meno e questa è una buona risorsa psicologica, in alcuni casi. Noi vogliamo sempre i migliori e speriamo che possano venire Froome e Bernal“.

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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