NASCAR Cup Series, in pista a Dover per il terzo doubleheader della storia

Dalla ‘Monster Mile’ di Dover (Delaware) tutto è pronto per il terzo doubleheader della storia della NASCAR Cup Series. Dopo Pocono (Pennsylvania) e Michigan anche Dover approfitta della competizione ‘estiva’ rimasta in calendario per recuperare la competizione che era originariamente prevista a giugno, rimandata a causa dell’emergenza sanitaria.

Dopo la ‘pausa’ di una settimana con l’evento stradale di Daytona, si ritorna su un ovale per le ultime tre manifestazioni che compongono la ‘regular season’. Il tracciato di Dover è uno short track di un miglio con quattro curve che hanno una pendenza costante di 24°. La caratteristica principale è data dalla pavimentazione dell’impianto, in cemento come accade nel Bristol Motor Speedway (Tennessee). A differenza delle 400 miglia che abitualmente si tengono a Dover, ci saranno due corse di 311 miglia.

Dover è il penultimo week-end in cui ci si potrà garantire una chance per accedere direttamente ai NASCAR Playoffs che inizieranno a settembre dall’ovale di Darlington (North Carolina). Domenica sera, dopo la race 2, potremo scoprire se alcuni piloti accederanno matematicamente alla fase decisiva della stagione nonostante l’assenza di successi. Ricordiamo infatti che, dopo il doubleheader di Dover, la finale della regular season 2020 si svolgerà a Daytona. Aric Almirola (+130), Kurt Busch (+121), Kyle Busch (+100), Clint Bowyer (+66), Matt DiBenedetto (+44) e William Byron (+25) sono virtualmente qualificati tra i 16 che si contenderanno il titolo 2020.


Kevin Harvick #4, vincitore in tre delle quattro gare corse in un doubleheader, ha l’opportunità di uscire da Dover come il campione della regular season. Il #4 di casa Haas si aggiudicherebbe per la prima volta in carriera il premio nella versione ‘moderna’dei Playoffs, introdotti nel 2015 e modificati con le Stage dal 2017.


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Foto: LaPresse

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