MotoGP, Valentino Rossi e un venerdì a corrente alternata. Buon passo con le medie, tanta fatica con la soft al posteriore

Non è stato un venerdì troppo brillante per Valentino Rossi nella prima giornata di prove libere del GP della Repubblica Ceca, terzo round del Mondiale 2020 di MotoGP. Il “Dottore” quando è stato il momento di tirar fuori il tempo con le gomme morbide ha fatto tanta fatica e l’essere, al momento, fuori dalla top-10 qualificante per la Q2 di domani non è un dato confortante.

Il problema di Rossi, nel frangente, è sempre lo stesso: il posteriore. La sua guida chiede tanto alla mescola e su di una pista con un asfalto piuttosto “desueto” il livello di grip è decisamente scarso. Ergo, la mescola non lavora nel migliore dei modi e ha un calo di rendimento improvviso. E’ un po’ questo che Valentino e il proprio team hanno constato. Una valutazione, c’è da dire, a cui si sono allineati anche gli altri piloti, decisamente critici nei confronti di una pista ritenuta non all’altezza della situazione per la presenza di avvallamenti costanti e sgraditi.

A Brno ci sono tante buche, poi l’asfalto ha poco grip, quindi penso che qui sia quello il problema: quando guidi, spesso è difficile controllare la moto. Quindi penso che a Jerez sia stato il caldo e qui le condizioni dell’asfalto che non sono fantastiche“, le parole del “46” (fonte: Sky Sport). Tuttavia un aspetto positivo c’è e riguarda il rendimento sulla distanza. Sembra infatti che Valentino con le medie abbia un buon passo e questo può confortare se si pensa alla corsa domenicale: “Per quanto riguarda il passo non sono messo male, c’è da lavorare in alcuni punti dove non mi sento bene ma sono abbastanza veloce“, le sue considerazioni (fonte: Sky Sport).


Domani, quindi, sarà una giornata importante nella quale la FP3 dovrà portare il nove volte iridato nella top-10 per garantirsi l’accesso alla menzionata Q2 e quindi una gestione delle qualifiche adeguata. E poi, facendo alcune valutazioni sulla gara, sono il t-3 e il t-4 da affinare e su questo che la squadra e il centauro dovranno impegnarsi per trovare delle soluzioni adeguate.

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Foto: LaPresse

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