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F1, Lewis Hamilton frantuma ogni record. Mercedes imbarazzante, oltre un secondo a tutti: su tutti incombe l’incubo doppiaggio



1.022 e 1.124. Questi sono i terribili distacchi inflitti oggi da Lewis Hamilton, non agli ultimi classificati delle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna 2020 di F1. No, il record-man delle pole position (è giunto a 91 proprio oggi) questi gap li ha rifilati al terzo ed al quarto della classifica. A coloro i quali prenderanno il via dalla seconda fila della griglia di partenza del circuito di Silverstone nella gara di domani delle ore 15.10.

Max Verstappen e Charles Leclerc sono i malcapitati protagonisti di questa statistica. Perché effettivamente, loro non hanno nulla da recriminare. Non possono mettersi a tavolino con tecnici ed ingegneri e dire dove potevano fare meglio, o in quale punto potevano limare qualche decimo. No, il problema non è loro. Il “guaio” si chiama Mercedes. La famigerata W11 nello specifico. Una monoposto che sta andando a riscrivere il concetto di “perfezione”.

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Disarmante. Incredibile. Paurosa. Scegliete voi l’aggettivo che meglio si confa all’ultima creazione della scuderia di Brackley. Non si può definire in altra maniera una monoposto che, ripetiamo, rifila un secondo a due team come Red Bull e Ferrari. Siamo davvero alla storia del motorsport. Dopo sei anni di dominio pressoché incontrastato, Toto Wolff e compagnia hanno deciso di passare dal vincere all’umiliare gli avversari. Non si fanno prigionieri in questo campionato.

Inutile girarci attorno. Quanto si sta vedendo in questo primo scorcio di stagione è letteralmente imbarazzante, per i rivali ovviamente. Le Frecce nere hanno cambiato livrea, passando dall’argento ai toni scuri, e incutono ancor più timore in un mondo che già da anni ha ampiamente chinato il capo nei loro confronti. Nelle prime 4 gare di quest’anno (a meno che domani non ci sia qualcosa di clamoroso la doppietta Mercedes appare scontata) non c’è stata storia. Il divario continua ad ampliarsi e la sensazione è che, mai come quest’anno, la compagine anglo-tedesca voglia lasciare il segno. Radere al suolo ogni possibile resistenza.

Se un margine simile ce lo potevamo immaginare per la Ferrari con le sue ben note difficoltà, fa davvero scalpore il secondo rifilato a Max Verstappen uno che, ad inizio anno, era stato additato da molti come favorito per il titolo. Nessuno era impazzito all’epoca, semplicemente era impossibile pensare ad un salto in avanti simile per la Mercedes in così poco tempo. La scuderia di Maranello dal canto suo sorride per il quarto posto di Charles Leclerc, certo, ma si prepara per l’ennesima domenica conclusa ad oltre un giro di distacco. Domani, senza Safety Car o avvenimenti imprevisti, il doppiaggio sarà inevitabile. L’ennesimo. Ormai non c’è più la notizia. Sempre più doloroso. Un ko tecnico al quale nessuno può opporsi. Un ko tecnico senza precedenti.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Lapresse

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