Hockey ghiaccio, la prossima Alps League sarà a 16 squadre con diversi scenari possibili post-pandemia



Dopo la chiusura anticipata della stagione 2019/2020, è già tempo di pensare alla prossima Alps Hockey League. Il campionato trans-nazionale 2020/2021 di hockey su ghiaccio sta andando a comporsi per quanto riguarda le squadre partecipanti. Rispetto alla passata annata si segnalano immediatamente due novità. L’EK “Die Zeller” Eisbären non ha ricevuto l’approvazione della federazione, mentre i Vienna Capitals Silver hanno ritirato la candidatura per la loro partecipazione dopo un solo anno.

SI passerà, quindi, da 18 a 16 squadre ai nastri di partenza per un campionato quindi più ristretto, al quale come ufficializzato nei giorni scorsi, vedremo al via sette squadre italiane: Val Pusteria, Rittner Buam, Broncos Vipiteno, Cortina, Asiago, Fassa Falcons e Gherdeina.

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Una situazione che andrà gestita nel migliore dei modi, ovviamente, sarà quella legata all’emergenza sanitaria globale che ha sconvolto il mondo. Per la prossima annata sono stati presi in considerazione tre scenari. Con l’inizio degli allenamenti a secco, le prime squadre della Alps Hockey League hanno fatto un passo verso una preparazione regolamentata.

La Alps Hockey League 2020/2021 dovrebbe prendere il via tra fine settembre ed inizio ottobre con squadre italiane, austriache e slovene. Come detto l’EK “Die Zeller” Eisbären non sarà sul ghiaccio, dato che non sono stati autorizzati dall’associazione a causa delle dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione avvenuto lo scorso marzo. Una assenza pesante che fa il paio con i Vienna Capitals Silvers. La formazione junior austriaca, invece, ha chiesto di ritirarsi per colpa delle situazione legata alla pandemia del coronavirus.  “È un peccato perdere due compagini importanti come l’EK “Die Zeller” Eisbären ed i Vienna Capitals Silver – spiega Matjaž Rakovec, presidente del BOG della AHL, al sito ufficiale della lega .- I responsabili non hanno preso questa decisione facilmente. Questo passo è ovviamente da rispettare”.

Per colpa della situazione ancora in divenire a livello europeo, si stanno valutando altri due possibili scenari. Nel caso di possibili requisiti nazionali richiesti in Italia, Austria o Slovenia, la competizione potrebbe avere uno svolgimento sub-regionale o addirittura regionale. “Abbiamo una grande responsabilità e prendiamo tutte le sfide molto seriamente – puntualizza Rakovec – Grazie al costante scambio ed unione a vari livelli, siamo ottimisti di poter presentare buoni risultati nel rispetto di tutti i regolamenti. Per essere preparati ad ogni eventualità e per poter reagire rapidamente, sono stati sviluppati scenari alternativi regionali e sub-regionali”.

 

alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Carola Semino

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