Basket, Alessandro Gentile: “Troppo presto per parlare del mio futuro. Tutti sanno cosa sia per me la Nazionale”

Un futuro tutto da scrivere quello di Alessandro Gentile, che è sicuramente uno dei pezzi pregiati del mercato estivo italiano ed europeo. Il giocatore della Dolomiti Energia Trento è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, parlando all’inizio di come ha vissuto questo lungo periodo di quarantena: “Sono a casa dalla mia famiglia. Sono fortunato, perchè ho un grande giardino, un canestro ed una macchina sparapalloni. Sono poi circondato dalle persone che mi vogliono bene, di più non potevo chiedere. E’ stato comunque un periodo duro e strano. La priorità ora è quella di ritrovare un po’ di normalità”.

Gentile si è poi soffermato sulla decisione di porre fine con largo anticipo al campionato italiano: “Saggio fermarlo senza considerare la possibilità di completare la stagione. L’Eurolega tiene ancora aperta l’ipotesi ripartenza. Mah! Ammesso esistano le condizioni di sicurezza, richiamare un atleta fermo fisicamente e mentalmente da oltre due mesi è improponibile, quasi disumano”. 

Una ripresa del basket che avverrà con ogni probabilità senza pubblico: “Premetto che non ho mai giocato senza pubblico, per me i tifosi sono fondamentali. Se devo scegliere tra non giocare o cominciare a porte chiuse, preferisco quest’ultima anche se capisco i sacrifici cui sono sottoposte le società”.

Capitolo mercato, con tante voci che hanno interessato lo stesso Gentile: “Troppo presto per scrutare il futuro. Dico solo che a Trento sto bene e per questo devo ringraziare il club. E’ molto ben organizzato e merita di fare l’EuroCup”. 

Si è parlato anche di un possibile ritorno a Milano, complice anche una maglietta postata dal giocatore sui propri profili social: “Fa parte del mio passato, anche se quella è casa mia. Là ho trascorso anni bellissimi. Ora c’è un grande timoniere come Messina. Gli auguro di raccogliere i successi che il club e la città meritano”.

C’è anche la Nazionale, con l’Italia che dovrà giocare il Preolimpico in Serbia: “Inutile parlarne ora. Tutti sanno quando valga quella maglia per me”. 

Un basket italiano che vede la crescita di tanti giovani forti: “Mi sembrano tutti ottimi giocatori, lasciamoli crescere in pace. Pensiamo nel frattempo a far ripartire un campionato che valorizzi il prodotto interno”. 

 

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Credit Ciamillo

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