Federica Brignone: “Voglio ancora vincere. Mamma ha avuto il Covid-19, ma siamo state forti. Sogno una famiglia”


Giovanni Gastel

Niente è impossibile quando il corpo e la mente sono protesi verso il raggiungimento di un medesimo obiettivo. Il sogno di una vita a lungo bramato, inseguito e infine materializzatosi dopo lunghi anni di pazienza, lavoro e tanti sacrifici. Federica Brignone è entrata per sempre tra i miti dello sport italiano, nell’Empireo di coloro che non verranno dimenticati. Colossale l’impresa portata a termine dalla valdostana, capace di spingersi laddove nessuna azzurra era mai riuscita: vincere la Coppa del Mondo generale di sci alpino.

Italy’s Federica Brignone celebrates at the finish area of an alpine ski, women’s World Cup Super G, in La Thuile, Italy, Saturday, Feb. 29, 2020. (AP Photo/Alessandro Trovati)

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Una stagione perfetta, da campionessa affermata, realizzata e consapevole di un potenziale affinato un passo per volta ed infine letale. 11 podi, 5 vittorie ed una costanza di rendimento da polivalente sopraffina, ormai competitiva a livelli eccelsi in tutte le specialità. 30 anni ancora da compiere, Federica Brignone è un raggio di sole che squarcia le opprimenti tenebre che stanno avvolgendo il nostro Paese. Le lunghe settimane della quarantena si susseguono, lente ed intrise di lacrime. Eppure il pensiero di quella sfera di cristallo così agognata ed approdata finalmente in Italia lenisce, seppur per qualche istante, le ferite del cuore. Un ricordo che ravviva anche il fuoco della speranza.

Nemmeno il tempo di festeggiare per i trofei e le medaglie ricevute a casa, che la nativa di Milano si è ritrovata nel campo di battaglia che da ormai quasi due mesi può definirsi l’incubo di un intero popolo: il Covid-19. La cara mamma Ninna Quario ha affrontato e sconfitto con coraggio il nemico invisibile, supportata dalle amorevoli cure della figlia. “Non ho mai avuto paura“, ci ha confidato Federica. Un atto di coraggio illuminante, uno sprone a non arrendersi nelle avversità, anche quando il baratro sembra ad un passo.

L’azzurra, dopo un inizio di 2020 al tempo stesso imprevedibile, tumultuoso ed indimenticabile, guarda ora con rinnovate ambizioni al prossimo biennio che proporrà nell’ordine i Mondiali e le Olimpiadi Invernali. Manca un oro in un grande evento da aggiungere ad un palmares straordinario che già le consente di accostarsi ad una leggenda del passato come Deborah Compagnoni. Vittoria chiama vittoria, un’eco irresistibile per ogni atleta nell’infinita rincorsa verso la gloria.

I TEMI DELL’INTERVISTA, IN ORDINE CRONOLOGICO

  • Quando l’azzurra ha capito di poter davvero vincere la Coppa del Mondo generale.
  • La sensazione di essere diventata la prima italiana della storia a riuscire nell’impresa.
  • Cosa ha provato nel ricevere a casa le sfere di cristallo.
  • Cosa risponde ai detrattori che sostengono che sia stata agevolata dall’assenza di Mikaela Shiffrin.
  • Stagione perfetta con 11 podi e 5 vittorie: ripetibile e addirittura migliorabile?
  • I record ed il confronto con Deborah Compagnoni.
  • Obiettivo oro olimpico o mondiale.
  • Milano-Cortina 2026: traguardo o miraggio?
  • Slalom: la nuova frontiera di Federica Brignone?
  • Il rapporto con Marta Bassino, Sofia Goggia e le compagne di squadra.
  • Il progetto Traiettorie Liquide.
  • La vittoria di mamma Ninna Quario sul Covid-19 e come la famiglia ha gestito l’emergenza.

INTERVISTA A FEDERICA BRIGNONE

FOTOGALLERY: LE MIGLIORI IMMAGINI DELLA STAGIONE DI FEDERICA BRIGNONE

federico.militello@oasport.it

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Foto in evidenza: Giovanni Gastel

Immagini Fotogallery: Lapresse e Davide Brignone

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