Basket, Serie A cancellata e scudetto non assegnato: quali squadre andranno in Europa? Ipotesi e possibili soluzioni



La Serie A si è conclusa. La stagione 2019-2020 rimarrà nella storia come la prima senza vincitori né vinti, con tante questioni ancora irrisolte. Regna un’incertezza praticamente totale sul dopo, sulla ripresa e su tutte le possibili soluzioni che si possono trovare non soltanto per la composizione del massimo campionato, ma anche per la Supercoppa. In questo senso, forse, c’è una via che può essere tracciata: un torneo con tutte le squadre di A, dai dettagli tutti da finalizzare. Una cosa simile si era verificata nel 2000, quando però l’allargamento fu a tutte le squadre di A2 con Final Four a Siena, vinta dalla Virtus Roma che in cabina di regia aveva Jerome Allen contro la Virtus Bologna che avrebbe poi vinto tutto: Serie A, Coppa Italia ed Eurolega.

E a proposito di Europa, il titolo non assegnato fa sì che la questione, almeno per una parte del quadro italiano, sia da interpretare su un piano diverso da quello dell’ultima classifica disponibile. Questo accade perché la Serie A 2019-2020 si è giocata con 17 squadre partecipanti, e per questo l’unica classifica che ricomprende una parità competitiva di tutte le squadre è quella della fine del girone di andata. Per tale ragione, proprio tale graduatoria dovrebbe essere utilizzata per l’accesso alle competizioni continentali.

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Partiamo dai punti fermi: l’Olimpia Milano ha il suo posto fisso in Eurolega, essendo nel bel mezzo del contratto decennale che la lega alla massima competizione europea, la Dinamo Sassari ce l’ha ugualmente in Basketball Champions League, dove avrà almeno un paio di stagioni di permanenza. Per quanto riguarda la Virtus Bologna, invece, il sogno della wild card per l’Eurolega è sempre presente, ma nello scenario attuale, senza alcuna comunicazione di sorta (com’è ovvio che sia), rimane la partecipazione all’EuroCup. Questo, naturalmente, nel caso in cui non si ricomincino le due competizioni, perché se l’EuroCup ripartisse allora si riproporrebbe la questione dell’accesso tramite il risultato sportivo (la finale).

Fatte salve queste premesse, bisogna andare per ipotesi. L’altra candidatura all’EuroCup potrebbe essere quella di Brescia, che era terza alla fine della prima metà di campionato, mentre sempre andando in ordine di classifica in Champions League il posto nei gironi ce l’avrebbe la Vanoli Cremona e quello nei preliminari la Fortitudo Bologna. Tuttavia, bisogna fare un paio di precisazioni: Cremona finora non ha mai affrontato una campagna europea, nemmeno in questa stagione a seguito della semifinale di quella passata, perché la società ha sempre preferito non fare il passo più lungo della gamba e mantenersi al sicuro dal punto di vista economico. Anche per la Fortitudo, che manca dai palcoscenici europei dal primo decennio di questo secolo, bisognerà attendere un simile responso. Chi resta alla finestra è Brindisi, già di scena l’anno scorso e a questo punto in attesa degli eventi, mentre alla Reyer Venezia in questo momento non spetterebbe alcun posto nel continente. Tuttavia, in questo caso resta da vedere se ci sarà anche qui una wild card dovuta a possibili rinunce. Del resto, la situazione sarà in continua evoluzione ancora per molti mesi, e non è ancora possibile prevedere un reale scenario di come saranno le cose.

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federico.rossini@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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