Slittino, Roman Repilov vince la Coppa del Mondo, Dominik Fischnaller non succede a Zoeggeler



Sfuma il sogno di Dominik Fischnaller di riportare in Italia la Coppa del Mondo di slittino 9 anni dopo il mitico Armin Zoeggeler. A Koenigssee (Germania) l’altoatesino si presentava con un solo punto di ritardo nei confronti del russo Roman Repilov. Il fresco campione del mondo in carica ha prevalso nel confronto diretto, aggiudicandosi la seconda sfera di cristallo della carriera dopo quella del 2017.

Fischnaller illudeva nella fase iniziale della prima manche, facendo registrare dei tempi in linea con il tedesco Felix Loch, davanti a tutti a metà gara. Nel tratto conclusivo della pista, tuttavia, il portacolori del Bel Paese commetteva qualche sbavatura di troppo, concludendo quinto a 0.181 dalla vetta e, soprattutto, alle spalle di 72 millesimi rispetto a Repilov, quarto.

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Nella seconda frazione ancora una volta l’italiano disputava una discesa non impeccabile, portandosi al comando a pari merito con il tedesco Johannes Ludwig. A quel punto il destino era tutto nei pattini di Repilov: il russo portava a termine una prestazione impeccabile, rifilando ben 0.282 allo slittinista italiano e conquistando la Coppa del Mondo.

Il successo di tappa è andato a Semen Pavlichenko, vincitore della sfera di cristallo nel 2019: il russo, terzo a metà gara, ha beffato per soli 3 millesimi l’austriaco Jonas Mueller, mentre il podio è stato completato da Repilov a 0.067. Loch è arretrato invece sino in quarta posizione, accusando un gap di 0.083. Se tra i primi quattro i distacchi si sono rivelati minimi, non altrettanto si può dire per gli altri concorrenti: Dominik Fischnaller, quinto ex-aequo con Ludwig, ha infatti incassato ben 0.365. In gara erano presenti altri tre azzurri: 14° Kevin Fischnaller, 21° Leon Felderer, ritirato nella prima manche Lukas Gufler dopo essersi ribaltato.

In classifica generale Repilov si è imposto con 765 punti, 16 in più rispetto a Fischnaller. Una stagione non scevra di rimpianti per l’azzurro, su tutti la squalifica nella sprint di Whistler per irregolarità nei pattini della slitta. L’altoatesino, inoltre, non ha saputo capitalizzare appieno il forfait del russo nella penultima tappa di Winterberg, non riuscendo ad agguantare una top3 che sarebbe risultata probabilmente decisiva. La grande costanza di rendimento (6 podi ed una vittoria) non è stata sufficiente per brindare ad un successo che avrebbe cambiato la carriera.

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Foto: Lapresse

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