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Dorothea Wierer eroica, un piccolo sorriso per un’Italia in lacrime



Grazie Dorothea. Grazie perché hai regalato un piccolo sorriso ad un’Italia in lacrime. Lo sport non è nulla di fronte al dramma quotidiano che ci sta travolgendo. Migliaia di morti, contagi, le strade deserte, la paura di piombare nel baratro della malattia, il timore di avvicinarsi e sfiorare un’altra persona. Un vero e proprio incubo che si rinnova da ormai tre settimane e destinato a non finire tanto presto.

Per questo Dorothea Wierer ha compiuto un’impresa eroica, nel nome della sua Patria e del suo popolo. Lo aveva detto alla vigilia dell’ultima tappa di Kontiolahti: “State tranquilli, andrà tutto bene“. La testa, giocoforza, era altrove. Alla sofferenza dei connazionali, ai degenti che vivono ore disperate in un letto di ospedale senza neppure il conforto dei propri familiari. Lo sport mondiale ha chiuso i battenti quasi completamente, non lo ha fatto il biathlon: fermarsi sarebbe stata la scelta più saggia. La stessa Wierer ieri si era scagliata duramente nei confronti dell’IBU: “Nessuno ha chiesto il parere a noi atleti, forse non interessa. Conta solo l’aspetto economico. Il pensiero va a quello che sta succedendo in Italia, ogni minuto arrivano nuove notizie“.

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Nell’ora più buia, un raggio di luce ha illuminato l’inquietante oscurità, seppur per pochi istanti. Un sollievo per dimenticare, almeno per un momento, la realtà che improvvisamente ha sconvolto le nostre vite.

Un trionfo maturato al termine di una gara folle, indimenticabile. Quando tutto sembrava ormai compromesso, la norvegese Tiril Eckhoff ha gettato al vento l’occasione della vita, mancando ben tre bersagli nel poligono conclusivo. Dorothea Wierer si è comunque dimostrata l’atleta più costante per tutta la stagione (mai fuori dalle prime 25 posizioni in tutte le gare disputate), con l’apice raggiunto in occasione dei Mondiali di Anterselva, quando colse ben 2 ori ed un argento nelle competizioni individuali.

Proprio la rassegna iridata casalinga ha portato l’altoatesina a spendere notevoli energie mentali e ad arrivare piuttosto scarica alle ultime tappe in calendario. Chissà, se la stagione fosse terminata regolarmente ad Oslo, forse ora racconteremmo un finale diverso: non lo sapremo mai. Di sicuro la giornata odierna ha ulteriormente consacrato Dorothea Wierer tra i miti perpetui ed imperituri dello sport italiano. Un trionfo che, nel suo piccolo, infonderà ulteriore coraggio all’Italia per vincere la battaglia contro l’avversario più infido e subdolo. Oggi un piccolo sorriso ha fatto capolino tra le lacrime.

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federico.militello@oasport.it

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Foto: LaPresse

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