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Biathlon, Coppa del Mondo Kontiolahti 2020: Wierer per difendersi da Eckhoff e Öberg



La penultima tappa della Coppa del Mondo di biathlon andrà in scena a Kontiolahti, impianto entrato in calendario nel 1990. In questo 2020 la località della Carelia Settentrionale potrà rappresentare un crocevia fondamentale nella corsa alla Sfera di cristallo femminile. Dopo la tappa di Nove Mesto, Dorothea Wierer ha visto ridursi il proprio margine di vantaggio su Tiril Eckhoff e Hanna Öberg, ora distanti rispettivamente 69 e 71 punti al lordo degli scarti (che attualmente decurterebbero 35 punti all’azzurra).

In principio Kontiolahti era uno degli svariati impianti finlandesi che ospitavano il massimo circuito, cionondimeno nel corso degli anni ’90 è stato in grado di ritagliarsi sempre più spazio, sino a organizzare un’edizione dei Mondiali (1999).
Fino agli inizi del terzo millennio ha però dovuto fronteggiare la concorrenza interna di Lahti, con la quale si è spesso alternata in calendario, tuttavia dagli anni ’10 del XXI secolo Kontiolahti ha di fatto guadagnato il ruolo di palcoscenico finlandese esclusivo per la Coppa del Mondo di biathlon, ospitando una seconda manifestazione iridata (2015).
Il tutto senza però mai trovare collocazione fissa, in quanto la località posta circa 400 km a nord rispetto sia a Helsinki che a San Pietroburgo, continua a entrare e uscire dal calendario del massimo circuito. Infatti nel 2020 torna a ospitare competizioni di primo livello dopo un inverno di pausa.

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Sino a oggi a Kontiolahti si sono disputate 31 gare femminili individuali di primo livello (4 quindici km, 14 sprint, 10 inseguimenti, 3 mass start), di cui sei con valore iridato diluite tra le edizioni 1999 e 2015.
Su queste nevi sono ventidue le atlete capaci di imporsi in almeno una competizione. Fra di esse la più vincente in assoluto è la beniamina locale Kaisa Mäkäräinen, la quale è stata in grado di raccogliere 4 successi (uno nel 2012 e tre nel 2014).
Comprendendo la veterana finlandese sono cinque le donne in attività ad aver primeggiato da queste parti. Le altre quattro però si sono imposte tutte in 1 singola occasione. Si tratta di Ekaterina Yurlova-Percht (oro iridato 2015), Valj Semerenko (oro iridato 2015), Tiril Eckhoff (2017) e Vanessa Hinz (2018).

Guardando invece ai podi, sono nove le biathlete tutt’ora in azione ad aver già fatto il proprio ingresso nella top-three in Carelia Settentrionale. Anche questa graduatoria è capitanata da Kaisa Mäkäräinen.
6 (4-1-1) – MÄKÄRÄINEN Kaisa [FIN]
3 (0-1-2) – VITTOZZI Lisa [ITA]
2 (1-0-1) – SEMERENKO Valj [UKR]
1 (1-0-0) – ECKHOFF Tiril [NOR]
1 (1-0-0) – HINZ Vanessa [GER]
1 (0-1-0) – PREUß Franziska [GER]
1 (0-1-0) – HILDEBRAND Franziska [GER]
1 (0-0-1) – CHEVALIER Anais [FRA]
1 (0-0-1) – EDER-LAUKKANEN Mari [FIN]

Ragionando invece per nazione, si evince come a Kontiolahti la Germania abbia instaurato un deciso dominio. Curioso notare come la seconda forza in campo sia invece la Bielorussia.
29 (8-12-9) – GERMANIA
10 (4-2-4) – BIELORUSSIA
10 (2-6-2) – RUSSIA
7 (4-2-1) – NORVEGIA
7 (4-1-2) – FINLANDIA
7 (3-1-3) – FRANCIA
4 (3-1-0) – SVEZIA
4 (2-0-2) – UCRAINA
4 (0-1-3) – ITALIA
3 (1-1-1) – REP.CECA [All-Inclusive]
2 (0-1-1) – URSS
2 (0-1-1) – POLONIA
2 (0-0-2) – SLOVENIA
1 (0-1-0) – BULGARIA
1 (0-1-0) – SLOVACCHIA

Dunque quattro podi per l’Italia, tutti arrivati nell’ultimo lustro.

Il primo porta la firma di Karin Oberhofer, che il 15 marzo 2015 si mise al collo la medaglia di bronzo iridata della mass start, concludendo alle spalle di Valj Semerenko e Franziska Preuß. Trattasi di risultato storico, poiché rappresenta la prima medaglia mondiale individuale di sempre per un’azzurra.
I successivi tre sono invece tutti stati raccolti da Lisa Vittozzi. La veneta di scuola friulana ha concluso 3^ l’inseguimento dell’11 marzo 2017, ottenendo proprio in quell’occasione il primo piazzamento nella top-three della sua carriera. Dopodiché ha chiuso 3^ anche nella sprint del 9 marzo 2018, infine si è classificata 2^ nella mass start dell’11 marzo 2018.

Per quanto riguarda le altre italiane in attività, Dorothea Wierer vanta tre piazzamenti nella top-ten, con il posto dell’individuale iridata 2015 come miglior risultato. In quella medesima gara Federica Sanfilippo si è classificata 11ma, realizzando il primo exploit della carriera. Il picco di Nicole Gontier è una 25ma posizione nella sprint del 15 marzo 2014, mentre nessun altra azzurra tutt’ora in azione ha ancora fatto breccia in zona punti.

A Kontiolahti sono in calendario anche gare miste. È un accadimento comune, in quanto la location finlandese è spesso stata palcoscenico di competizioni dedicate ad ambedue i sessi. Sinora se ne sono disputate 7 di primo livello (5 staffette e 2 single mixed).

La protagonista assoluta è la Francia, riuscita a imporsi 3 volte (staffetta 2012 e 2017, single mixed 2018). Nessun altro Paese è invece stato in grado di primeggiare in più di un’occasione.
Tuttavia la Repubblica Ceca vanta l’affermazione più prestigiosa in assoluto, avendo conquistato l’oro iridato 2015. Per il resto hanno archiviato una vittoria anche Norvegia (staffetta mista 2010), Austria (single mixed 2017) e Italia (staffetta mista 2018).

Il successo azzurro porta la firma dei “soliti quattro”, ovvero Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Dominik Windisch e Lukas Hofer.
Non va però dimenticato come il movimento italiano in precedenza abbia raccolto un altro podio. Nel 2010 Katja Haller, Karin Oberhofer, Lukas Hofer e Christian De Lorenzi si piazzarono terzi nella prima staffetta mista andata in scena su queste nevi.

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paone_francesco[at]yahoo.it

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Foto: LaPresse

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