Sci alpino: Paris, Moelgg, Maurberger e Goggia. Infortuni a catena, Italia devastata dalla malasorte



La sfortuna perseguita l’Italia, la Nazionale di sci alpino è stata letteralmente devastata dalla malasorte: una squadra decimata dagli infortuni che si sono purtroppo susseguiti in serie negli ultimi mesi. La domenica appena passata è stata davvero micidiale con un uno-due da incubo: Sofia Goggia cade durante il superG di Garmisch, Simon Maurberger scivola nei quarti di finale del parallelo di Chamonix. Entrambi gli atleti sono andati in ospedale e purtroppo le diagnosi sono state estremamente negative: la Campionessa Olimpica di discesa libera ha dovuto fare i conti con la frattura scomposta del radio sinistro, il giovane slalomista ha invece riportato la frattura del legamento crociato e del menisco laterale del ginocchio destro. I due sciatori sono già stati operati, per entrambi la stagione è finita con un mese abbondante di anticipo e li vedremo dunque soltanto il prossimo inverno.

La bergamasca stava disputando una stagione tra alti e bassi, al di sotto delle aspettative considerando il suo infinito talento. L’altoatesino stava pian piano crescendo e stava ingranando nel circuito di Coppa del Mondo, raccogliendo la giusta esperienza fondamentale per essere competitivo a determinati livelli. Si tratta di due brutte tegole ma non sono purtroppo state le uniche in una stagione caratterizzata sì da una splendida serie di podi ma anche da stop pesantissimi tra cui emerge in particolar modo quello di Dominik Paris. Il velocista stava disputando un’annata da urlo, aveva vinto due discese a Bormio ed era stato ottimo secondo a Wengen, era in piena lotta per la conquista della Coppa del Mondo generale ma purtroppo la iella ci ha visto benissimo e lo ha colpito il 21 gennaio durante un allenamento a Kirchberg (Austria) dove si stava preparando per il weekend nell’amata Kitzbuehel: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e addio sogni di gloria.

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Non va poi dimenticato il crac di Manfred Moelgg, un uomo in grado di dire sempre la sua tra gigante e slalom. La seconda manche ad Adelboden, lo scorso 12 gennaio, rimarrà per sempre nella mente dell’altoatesino che in Svizzera si è rotto il crociato anteriore: la carriera del 37enne è a rischio o riuscirà a rientrare in gara con la capacità di fare ancora risultato?

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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