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Judo, Grand Slam Parigi 2020: Giuffrida continua a brillare, Basile e Parlati si avvicinano al pass per Tokyo



Non è stato un Grand Slam da sogno come gli ultimi della stagione 2019 (Abu Dhabi e Brasilia) ma la Nazionale italiana di judo, priva di Manuel Lombardo (out per un infortunio alla caviglia), ha comunque risposto presente a Parigi trovando l’acuto con il secondo posto di Odette Giuffrida nei 52 kg e portando a casa diversi piazzamenti importanti nella corsa verso la qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. All’AccorHotel Arena di Bercy, riempita da oltre 14 mila spettatori in entrambe le giornate, la selezione tricolore ha ben figurato in un contesto di gara estremamente competitivo come dimostrano i 680 atleti iscritti (ben 110 in più rispetto all’edizione precedente) provenienti da 115 Nazioni.

Giuffrida si è confermata la punta di diamante del settore femminile azzurro salendo sul podio per la settima volta consecutiva in un Grand Slam (sequenza cominciata nel 2016 a Baku subito prima dell’Olimpiade di Rio) nei suoi -52 kg, sfruttando l’insolita assenza di diverse big del circuito (Kelmendi, Abe e Buchard) ma mettendo in evidenza una forza mentale straordinaria che le ha consentito di prendersi la rivincita in semifinale sull’ostica padrona di casa francese Astride Gneto dopo la sconfitta rimediata all’ultimo Masters. Il coach italiano Francesco Bruyere ha commentato così al sito federale l’impresa di Odette: “Mi piacerebbe aprire una medaglia di Odette per farvi vedere quante cose contiene, quante ore di lavoro, quanti sacrifici, quanti pianti e quanti sorrisi. Ed anche se a volte sembrano scontate, le sue medaglie non arrivano mai a caso, perché lavora assiduamente per ottenerle e continua a costruirle giorno per giorno. L’incontro con la francese Gneto è lo splendido esempio: un’avversaria complicata per lei, ma per la quale ha studiato, provato e riprovato e trovato una soluzione per batterla. Una sola nota stonata, prima della finale ha accusato una botta alla spalla operata presa nelle fasi eliminatorie e che l’ha fortemente condizionata. È comunque da ammirare la determinazione che, come sempre ed in silenzio, ha posto per vincere. Detto questo, la finale per me non fa testo, resta solo una grande prestazione e una medaglia pesantissima piena di lei”.

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Per quanto riguarda gli altri judoka nostrani presenti in Francia, vanno rimarcate in particolare le prestazioni di Fabio Basile (73), Christian Parlati (81) e Alice Bellandi (70), capaci di raggiungere gli ottavi di finale e di incamerare 160 punti fondamentali nel ranking di qualificazione a Cinque Cerchi. Al momento sarebbero tutti e tre virtualmente qualificati direttamente per l’Olimpiade come Maria Centracchio (63), protagonista però di una battuta d’arresto nel Grand Slam parigino, mentre Nicholas Mungai (frenato da alcuni problemi fisici) non riesce ad ingranare e colleziona la terza eliminazione di fila al primo turno fallendo l’assalto alla zona qualificazione nei 90 kg. Peccato infine per Antonio Esposito (81) e Matteo Medves (66), con il primo autore di una grande impresa contro il n.3 al mondo Ozerler per poi cedere il passo al meno quotato canadese Briand, mentre il secondo ha lottato strenuamente uscendo dal torneo a testa alta contro il vice-campione olimpico in carica Baul An.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: EJU

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