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Ciclismo, Clasica de Almeria 2020: Elia Vivani sfida il campione uscente Pascal Ackermann



La Clasica de Almeria che si svolgerà questa domenica è una delle corse più semplici del calendario spagnolo. Dal 2008 ad oggi, infatti, la gara andalusa si è sempre conclusa con un arrivo a ranghi compatti. Si tratta, dunque, di un’ottima occasione per Elia Viviani (Cofidis), il quale è ancora alla ricerca del primo successo stagionale. Il Campione d’Europa, infatti, non è riuscito a esprimersi al meglio nelle gare australiane affrontate in questo inizio di 2020 a causa dei postumi di una caduta rimediata nella seconda tappa del Tour Down Under.

La concorrenza, tuttavia, è assolutamente qualificata. Primo rivale dell’azzurro sarà Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), vincitore uscente della Clasica de Almeria. Ackermann ha iniziato la stagione con due secondi posti, al Trofeo Palma e al Trofeo Porreres, ambedue prove del Challenge Mallorca, battuto in entrambe le occasioni dal lombardo Matteo Moschetti. Un altro sprinter assai temibile è il norvegese Alexander Kristoff (UAE Team Emirates), il quale ha esordito alla Volta a la Comunitat Valenciana conquistando anche un 3° e un 4° posto di tappa.

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Parlando di corridori che sono partiti con il piede giusto, al via della Clasica de Almeria ci sarà anche il francese Rudy Barbier (Israel Start-Up), che è stato grande protagonista alla Vuelta a San Juan, nella quale ha conquistato la prima tappa. Sempre parlando di corridori transalpini, vanno tenuti d’occhio anche il campione nazionale di ciclocross Clement Venturini (Ag2r), di recente autore di belle prestazioni all’Etoile de Besseges e al GP la Marseillaise, e il mai realmente sbocciato Bryan Coquard (B&B Hotels-Vital Concept), il quale è all’esordio nel 2020.

Molto nutrito anche il contingente azzurro. Simone Consonni (Cofidis) sarà il pesce pilota di Viviani, ma se quest’ultimo dovesse avere qualche problema, allora sarà lui a fare lo sprint. Davide Cimolai (Israel Start-UP), reduce da un 4° posto nella terza tappa della Valenciana, si dividerà i gradi di leader della Isreael con Barbier. Da tenere in considerazione anche Andrea Pasqualon (Circus-Wanty), già 3° al Trofeo Palma, così come i fratelli Imerio e Damiano Cima (Gazprom), ambedue autori di ottime prestazioni al Tour de Saudi Arabia.

Altri atleti che possono ottenere un buon risultato nella gara andalusa sono il neerlandese Danny van Poppel (Circus-Wanty), già 2° nel 2018, il fiammingo Oliver Naesen (Ag2r), che non necessita di presentazioni, il basco Jon Aberasturi (Caja Rural), già giunto a quota 5 top-10 stagionali e 3° al Trofeo Porreres, il padrone di casa Juan José Lobato (Orbea), 2° nel 2014 e nel 2015, l’estone Aksel Nommela (Bingoal-Wallonie), il nipote d’arte Enrique Sanz Unzué (Kern Pharma), il francese Thomas Boudat (Arkea), 6° l’anno scorso, lo sloveno Luka Mezgec (Mitchelton-Scott), sul podio nel 2019, e il belga Amaury Capiot (Sport Vlaanderen).

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luca.saugo@oasport.it

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Foto: Ufficio stampa Cofidis

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