Basket: Trieste ingaggia Ricky Hickman, esperto ex Pesaro, Milano e Maccabi Tel Aviv

S’infiamma la lotta per la salvezza, e chi può corre ai ripari. Non fa eccezione l’Allianz Pallacanestro Trieste, che dopo Deron Washington ingaggia anche Ricky Hickman, già conoscitore del campionato italiano e soprattutto uomo d’esperienza nelle sue avventure in Europa. Per lui il contratto con la squadra giuliana è fino a fine stagione.

Nato a Winston-Salem il 1° settembre 1985, Hickman ha giocato, nei quattro anni di college, a UNC Greensboro, che fa parte del sistema della University of North Carolina, ma funziona per conto proprio in tutto e per tutto, lauree comprese. Si tratta della stessa università di Kyle Hines, diventato poi stella di prima grandezza nel Vecchio Continente. Uscito dal suo ateneo, ha iniziato la sua avventura nel basket europeo da Otopeni, in una squadra che ha poi cessato di esistere. Per molto tempo ha cambiato una squadra a stagione: Giessen 46ers (Germania, Bundesliga), Namika Lahti (Finlandia, allora in Koriisliga, oggi non più esistente), Casale Monferrato e Pesaro. In Lombardia ha contribuito alla gioia della prima, e finora unica, promozione in Serie A della Junior con 17.5 punti a gara. Nelle Marche, invece, è stato trascinatore dell’ultima grande cavalcata della Victoria Libertas fino alla semifinale scudetto, con lo stop imposto soltanto da Milano. Le sue cifre: 16 punti di media in 32.7 minuti, secondo solo a James White, anche lui fresco di ritorno in Italia, destinazione Virtus Roma; in quella Pesaro c’erano anche Jumaine Jones (ex NBA, Napoli e Caserta), Daniel Hackett, Tautvydas Lydeka e Marco Cusin.

A quel punto, su Hickman si sono posati gli occhi del Maccabi Tel Aviv, che lo ha portato in Israele per due stagioni. La più felice di esse è stata la seconda, con l’Eurolega vinta al Forum di Assago e la nomina nel secondo miglior quintetto della massima competizione europea. Nell’estate 2014 ha cambiato aria, accasandosi al Fenerbahce, ma senza riuscire ad esprimersi fino in fondo a causa della rottura del tendine d’Achille destro. L’anno dopo, ristabilitosi, ha contribuito all’approdo in finale dei turchi, sconfitti però dal CSKA Mosca in una vibrante finale. Nell’annata 2016-2017 è passato a Milano, ma con l’Olimpia non è riuscito a vincere lo scudetto e nemmeno a incidere in Eurolega, dando veramente il meglio solo con i 25 punti della finale di Coppa Italia contro Sassari. Dal 2017 ha prestato i propri servizi presso Bamberg, dove ha vinto una Coppa di Germania e raggiunto la semifinale di Champions League, persa contro la Virtus Bologna.

L’arrivo di Hickman vede aprirsi scenari di un possibile taglio per Trieste, e il nome più gettonato è quello di Kodi Justice, che finora è andato particolarmente a corrente alternata, sia in proprio che nei confronti di Ben Elmore (in sostanza, di solito con l’uno in buona serata, l’altro era all’opposto estremo).

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federico.rossini@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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