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‘Sognando l’Olimpo’: Stefanie Horn e la voglia di essere la prima donna della canoa slalom italiana sul podio ai Giochi



Stefanie Horn è senza ombra di dubbio la nostra punta di diamante nella canoa slalom femminile. La 28enne canoista italotedesca, specialista del kayak, è nata a Bottrop (Westfalia) il 9 gennaio 1991 da genitori entrambi tedeschi. E’ alta 1.68 m per un peso forma di 56 kg. Dopo aver iniziato con la disciplina delle acque mosse tra le fila della Nazionale tedesca giovanile, Stefanie si fa subito notare nella categoria junior conquistando nel 2008 due metalli preziosissimi: l’oro agli Europei e l’argento ai Mondiali, ovviamente nel K1 femminile.

E’ nel 2013 che la vita di Steffi (come la chiamano tutti) cambia per sempre, non a livello sportivo ma sentimentale: conosce e sposa un italiano, trasferendosi definitivamente nel Bel Paese. Ed è proprio in Italia che comincia la seconda carriera sportiva di Horn, Allora ancora 22enne, indossa la maglia azzurra sia nella categoria under 23 che tra i seniores. Ed anche con i colori della nostra Nazionale iniziano ad arrivare i primi risultati di prestigio: argento nel K1 a squadre agli Europei under 23 ed oro nel K1 individuale ai Mondiali under 23. Ma la performance più eclatante di quell’annata arriva tra i seniores, quando l’azzurra chiude al secondo posto agli Europei di Cracovia. E’ da quel momento che Stefanie si fa conoscere dagli addetti ai lavori, impressionando per la pagaiata e per la determinazione fuori dal comune.

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Laureata in Scienze e tecnologie alimentari a Milano, amante delle lingue (ne parla ben cinque), Steffi si dedica anche alla montagna, allo sci ed alla mountain bike. Dopo aver vinto nel 2014 l’oro europeo nel K1 (ancora tra le under 23), è nel 2015 che ottiene ufficialmente la cittadinanza italiana per matrimonio e qualche mese dopo viene arruolata ed entra a far parte del Centro Sportivo della Marina Militare.

Alle Olimpiadi di Rio 2016 l’italotedesca entra brillantemente tra le dieci finaliste, ma nella manche decisiva purtroppo gli è fatale un errore alla penultima porta che ne compromette il risultato, finendo all’ottavo posto. Il nuovo quadriennio che porta a Tokyo 2020 incomincia molto bene per Horn, che ottiene nel 2017 un altro argento agli Europei di Tacen (Slovenia). L’anno successivo arriva anche il primo podio in Coppa del Mondo, con il terzo posto ottenuto a Cracovia. E’ proprio in questo 2019 che Steffi ottiene una maggiore continuità di risultati ed acquisisce maggiore consapevolezza delle proprie capacità: arrivano due podi nel circuito maggiore (è prima a Tacen e terza a Markkleeberg), ma soprattutto ottiene l’agognato pass a Cinque Cerchi (seppur non sia nominale), con il settimo posto ai Mondiali catalani di La Seu D’Urgell.

Proprio la continuità è stata spesso una debolezza per la canoista, alternando batterie e semifinali strepitose con finali non altrettanto all’altezza. Questo fattore sarà determinante se a Tokyo vorrà lottare per il podio contro atlete del calibro di Tercelj, Jones, Kuhnle o Jessica Fox, il mostro sacro di questa disciplina. Steffi ha tutte le carte in regola per farci sognare, e diventare la prima slalomista “in rosa” a salire sul podio olimpico, dopo i fasti del passato di Ferrazzi e Molmenti.

Possibilitá di podio a Tokyo 2020 (da 1 a 5 stelle): ***

Maurizio Contino

NELLE PUNTATE PRECEDENTI…

Prima puntata: Marco Lodadio
Seconda puntata: Simona Quadarella
Terza puntata: Gianmarco Tamberi

 

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Foto: Pier Colombo

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