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F1, GP Brasile 2019: Ferrari sotto attacco per la potenza del motore, ma non teme i controlli



Ferrari sotto attacco per il motore in Brasile? Sembrerebbe proprio di sì. Nelle ultime settimane la potenza straordinaria della Power Uniti della monoposto del Cavallino Rampante è stata oggetto di attenzione particolare da parte dei team concorrenti, impressionati dalle velocità di punta raggiunte dalla SF90. Ecco che, alla vigilia del weekend di Interlagos, una nuova direttiva stilata dalla FIA riguarda il tema trattato. Dopo infatti quella ben nota (35/19) e relativa al flussometro, la norma numero 38/19 sottolinea che nessun liquido infiammabile proveniente dal sistema ERS o dall’Intercooler può essere usato nelle camere di combustione.

La Federazione desidera ancor più chiarezza e il Team Principal Mattia Binotto non è certo preoccupato da questo atteggiamento così attento: “Non mi sembra che sulla direttiva ci sia scritto Ferrari (sorride). Non c’è alcuna preoccupazione, anzi è un bene che si chiarisca ogni dubbio“, ha sottolineato Binotto. Di fatto, la Rossa ritiene che il frutto delle proprie prestazioni sia perfettamente legale e nei limiti regolamentari, rispendendo al mittente qualunque illazione, pensando ad esempio alle dichiarazioni “al veleno” dell’olandese Max Verstappen. In questo weekend, tra l’altro, Il monegasco Charles Leclerc disporrà di una Power Unit nuova che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe addirittura presentarsi in una versione “2020”. Un modo per rispondere agli avversari? Vedremo. Di sicuro, Charles avrà bisogno di tanta potenza per recuperare, viste le 10 posizioni di penalità per la sostituzione dell’unità.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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