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Sci alpino, Coppa del Mondo 2019-2020: le gigantiste dell’Italia ai raggi X. Brignone, Goggia e Bassino, un trio che fa sognare. E le giovani Melesi, Midali e Pichler possono crescere



Sono passati più di due anni e mezzo da quel favoloso 19 marzo 2017 quando Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino fecero tripletta classificandosi prima, seconda e terza nel gigante delle finali di Coppa del Mondo del 2017. Saranno ancora loro le donne di punta della squadra azzurra nella gara d’apertura di stagione tra le porte larghe di sabato prossimo a Soelden.

La preparazione estiva è stata molto positiva per tutte e tre, che si sono allenate insieme per più di un mese sulle nevi argentine di Ushuaia nelle condizioni meteo e di pista più diverse, quindi arrivano teoricamente molto ben preparate al via di questa stagione. Goggia però, specialmente dalla frattura al malleolo peronale di un anno fa, ha dato più spazio alle gare veloci tralasciando il gigante, specialità che reputa non sua nonostante proprio in questo format sia salita per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo a Killington nel novembre 2016 e abbia vinto la sua prima medaglia pesante, il bronzo ai Mondiali di St. Moritz 2017, quando per 18 centesimi tolse il podio proprio a Brignone. C’è anche da tenere conto che la 26enne bergamasca partirà molto indietro: senza contare le infortunate è quarantottesima nell’ultima World Cup Start List di gigante, per cui il suo obiettivo è di qualificarsi per la seconda manche.

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L’obiettivo è invece chiaramente il podio per Brignone e Bassino, che sono state prima nel 2015 e seconda nel 2018 la 29enne valdostana di La Salle e terza nel 2016 la 23enne cuneese di Borgo San Dalmazzo. Entrambe hanno più volte dimostrato, malgrado qualche uscita di troppo, che la pista sul ghiacciaio del Rettenbach si adatta perfettamente alle loro caratteristiche, specialmente il muro centrale, dal quale bisogna uscire a una velocità supersonica per affrontare le porte del tratto finale quasi in piano, e Fede e Marta sono anche bravissime a lasciar correre gli sci, per non parlare di Sofia, che invece sul muro dovrà difendersi. Fede punta ancora una volta alla coppa di specialità, nella quale è stata cinque volte nelle prime cinque ma mai nelle prime tre (cosa che riuscì a Goggia nel 2017) pur avendo vinto cinque giganti di Coppa e salendo altre 14 volte sul podio. Anche Marta può inserirsi nella lotta: in carriera è stata quattro volte sul podio in gigante, sempre sul gradino pù basso, e nella graduatoria finale di specialità è stata sesta nel 2017 e nona nell’ultima stagione.

Per quanto riguarda le altre azzurre che saranno in pista sabato, la “capitana” delle gare tecniche Irene Curtoni ha deciso di provare a gareggiare ancora per un altro anno malgrado i problemi alla schiena che la tormentano da tempo, la 34enne di Cosio Valtellino avrà al suo fianco tre giovani come Karoline Pichler, altoatesina di Nova Ponente che compirà 25 anni il 30 ottobre, tornata all’attività lo scorso inverno dopo oltre due anni e mezzo caratterizzati da una serie impressionante di infortuni, Roberta Midali, 24enne bergamasca di Branzi che si è guadagnata l’ottavo e ultimo posto a disposizione dell’Italia femminile per Soelden vincendo il confronto con Laura Pirovano sull’altro ghiacciaio austriaco di Hintertux ma anche con due piazze d’onore in South American Cup a Cerro Castor lo scorso mese, e soprattutto Roberta Melesi, 23enne lecchese di Ballabio che si è guadagnata il posto fisso in Coppa del Mondo grazie al secondo posto (e a due podi) nell’ultima graduatoria di gigante di Coppa Europa.

Completa la formazione azzurra di sabato Francesca Marsaglia, la 29enne “romana di San Sicario” è tornata l’anno scorso a ottimi livelli nella velocità dopo un 2017-2018 pieno di problemi e anche in gigante ha fatto vedere discrete prestazioni piazzandosi cinque volte in zona punti con un quattordicesimo posto a Plan de Corones come miglior risultato. Frenci in 178 gare di Coppa del Mondo non è mai salita sul podio: magari in gigante no ma che sia questo l’inverno della volta buona? Di seguito tutti i precedenti risultati sul ghiacciaio del Rettenbach delle otto azzurre che gareggeranno sabato a Soelden.

MARTA BASSINO

25 ottobre 2014: ventunesima

24 ottobre 2015: ritirata nella prima manche

22 ottobre 2016: terza

28 ottobre 2017: ritirata nella prima manche

27 ottobre 2018: ritirata nella prima manche

FEDERICA BRIGNONE

24 ottobre 2009: ventunesima

23 ottobre 2010: undicesima

22 ottobre 2011: ritirata nella seconda manche

27 ottobre 2012: ritirata nella seconda manche

26 ottobre 2013: venticinquesima

25 ottobre 2014: quinta

24 ottobre 2015: prima

22 ottobre 2016: nona

27 ottobre 2018: seconda

IRENE CURTONI

25 ottobre 2008: ritirata nella prima manche

24 ottobre 2009: non qualificata per la seconda manche

23 ottobre 2010: non qualificata per la seconda manche

22 ottobre 2011: diciannovesima

27 ottobre 2012: ottava

25 ottobre 2014: quattordicesima

24 ottobre 2015: nona

22 ottobre 2016: non qualificata per la seconda manche

28 ottobre 2017: quattordicesima

27 ottobre 2018: ventiduesima

SOFIA GOGGIA

26 ottobre 2013: non qualificata per la seconda manche

24 ottobre 2015: sedicesima

22 ottobre 2016: quinta

28 ottobre 2017: ritirata nella prima manche

FRANCESCA MARSAGLIA

23 ottobre 2010: non qualificata per la seconda manche

22 ottobre 2011: non qualificata per la seconda manche

25 ottobre 2014: ritirata nella seconda manche

24 ottobre 2015: non ha preso il via

22 ottobre 2016: venticinquesima

27 ottobre 2018: ritirata nella prima manche

ROBERTA MELESI

Esordiente a Soelden

ROBERTA MIDALI

27 ottobre 2018: non qualificata per la seconda manche

KAROLINE PICHLER

25 ottobre 2014: non qualificata per la seconda manche

24 ottobre 2015: ritirata nella prima manche

27 ottobre 2018: ritirata nella prima manche

 

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massimiliano.valle@oasport.it

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Foto: Fisi / Pentaphoto

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