Vuelta a España 2019: gli scalatori. Movistar, Astana, EF e Jumbo-Visma attrezzatissime. L’Italia si affida a Fabio Aru

Mancano pochissimi giorni alla partenza della Vuelta a España 2019, l’ultima grande corsa a tappe della stagione, l’ultimo obiettivo per i corridori da giri, per gli uomini di classifica. Si partirà questo sabato da Salinas de Torrevieja per poi arrivare domenica 15 settembre al podio finale di Madrid. Saranno tante, tantissime le salite in questa edizione della corsa spagnola che vedrà al via nomi di spicco tra gli scalatori del circuito mondiale e che al contempo saranno tra i primi indiziati per la top ten finale. Sono numerose le squadre ben attrezzate con diversi uomini da lanciare nelle tappe che contano.

Saranno sicuramente da tenere d’occhio gli assi del Team Movistar, una delle squadre favorite per la contesa della vittoria di questa Vuelta a España: Alejandro Valverde, Nairo Quintana, e soprattutto Richard Carapaz; tutti e tre supportati in primis da Marc Soler. Saranno soprattutto Quintana e Carapaz gli scalatori di riferimento della corsa a tappe spagnola; il primo eterno attendista, il secondo mattatore del Giro d’Italia dove ha esaltato in salita conquistando poi la Corsa Rosa. Ma attenzione al Team Astana e a due grandi, grandissimi favoriti come Miguel Angel Lopez e Jakob Fuglsang. Il colombiano è un autentico fenomeno sulle salite che contano e ha chiuso la Vuelta del 2018 al terzo posto, Fuglsang necessita il prima possibile di un veloce riscatto dopo la disfatta del Tour de France. Verranno supportati nei momenti più importanti in primis da Ion Izagirre.

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Passiamo poi alla Jumbo-Visma con Steven Kruijswijk e Primoz Roglic, entrambi terzi tra Giro d’Italia e Tour de France, i più grandi esperti scalatori della squadra ma anche tra i grandi possibili protagonisti in salita. Stesso discorso per la speranza italiana Fabio Aru, il vero scalatore azzurro per questa Vuelta a España 2019, reduce da un più che positivo Tour de France. La UAE Team Emirates potrà per l’appunto contare sul sardo, ma anche sul giovane talento sloveno Tadej Pogacar e il più esperto Sergio Henao. Scalatori di spessore anche per la EF Education First con il capitano Rigoberto Uran, l’altro colombiano Daniel Felipe Martinez, uno dei sudamericani più promettenti, e infine l’ormai veterano Tejay Van Garderen. La Colombia potrà fare affidamento anche su Esteban Chaves, il capitano della Mitchelton-Scott, con l’altro esperto scalatore spagnolo Mikel Nieve. Troviamo poi il Team Ineos, tra cui Diego Rosa, per non parlare della rivelazione di questo 2019 Tao Geoghegan Hart; ed ecco anche Kenny Elissonde e il più esperto David de la Cruz.  

Concludiamo con nomi di secondo piano ma comunque sia possibili uomini che potrebbero tentare o di far classifica o comunque di contendersi una vittoria di tappa. Possiamo citare Pierre Latour dell’AG2R La Mondiale Felix Grossschartner e Rafal Majka, le punte della Bora-Hansgrohe. La Dimension Data potrà affidarsi su Louis Meintjes e la Katusha-Alpecin sul veterano Daniel Navarro. Infine abbiamo Alex Aranburu, capitano e scalatore della Caja-Rural.

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Foto: Pier Colombo

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