MotoGP, GP Austria 2019: una pista favorevole per la Ducati. Petrucci e Dovizioso all’attacco di Marquez

La stagione 2019 della MotoGP ha appena terminato il prolungato weekend di Brno che si è concluso con le otto ore di test della giornata di ieri e in fretta e furia si prepara ora al trasferimento verso Spielberg dove andrà in scena tra pochissimi giorni il GP d’Austria. In terra ceca abbiamo assistito alla sesta sinfonia stagionale di Marc Marquez che, soprattutto in qualifica, ha dimostrato ancora una volta a tutti perché è diventato il campionissimo che tutti conosciamo; il catalano della Honda ha allungato a 63 lunghezze il proprio margine sul nostro Andrea Dovizioso, comunque ottimo secondo e bravo a limitare i danni nel migliore dei modi.

Il ducatista però non è uscito pienamente soddisfatto da Brno perché la conformazione del tracciato era favorevole alle caratteristiche del suo mezzo e l’occasione doveva essere presa per provare a riaprire un campionato del mondo che invece ora appare davvero sul viale del tramonto. Il binomio Honda-Marquez al momento è semplicemente il migliore in ogni occasione e condizione e per gli avversari non rimane altro che la speranza che lo spagnolo incappi in qualche sbavatura per poter provare a mirare il bersaglio grosso.

Provando a tralasciare il discorso Mondiale però Ducati si trova ora tra le mani un’altra enorme occasione perché il Red Bull Ring, da quando è rientrato in calendario nel 2016 è sempre stato terra di conquiste pesanti per la casa italiana, che non solo è ancora imbattuta ma non ha mai visto un suo pilota del team ufficiale fuori dai primi quattro classificati al traguardo. La peculiarità delle tre vittorie consecutive è che sono arrivate con altrettanti piloti diversi: Andrea Iannone ha trionfato nella doppietta del 2016, Dovizioso si è imposto l’anno successivo e Jorge Lorenzo ha restituito il favore al forlivese la scorsa stagione trovando il guizzo vincente nella serratissima volata con lui e Marquez. Proseguire questa particolare tradizione è possibile anche quest’anno, Danilo Petrucci è reduce da un pessimo fine settimana in cui non ha trovato l’assetto giusto fin dal venerdì e ha poi chiuso la corsa molto lontano dal compagno, quindi sarà certamente al via carico e voglioso di riscatto.

Entrambi i team (ufficiale e Pramac) sono dunque attesissimi protagonisti nei prossimi giorni e dovrebbero riuscire a giocare un ruolo fondamentale negli equilibri del Gran Premio; tuttavia la Honda è migliorata molto in potenza rispetto agli scorsi anni e battere il Cabroncito non sarà facile nemmeno qui. Non va poi dimenticata la Yamaha che ha assoluto bisogno di ritrovare buone sensazioni dopo il flop ceco; lo spagnolo Maverick Viñales sta lavorando ancora molto sulla M1 2019 perché crede di poter riuscire ad avvicinare e impensierire il connazionale rivale come avvenuto negli ultimi round prima di Brno.

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Twitter: MickBrug

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Foto: Valerio Origo

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